CALCIO SOCIALE: INTEGRAZIONE E SOSTENIBILITÀ AL CAMPO DEI MIRACOLI

CALCIO SOCIALE: INTEGRAZIONE E SOSTENIBILITÀ AL CAMPO DEI MIRACOLI
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[di Antonio Junior Ruggiero e Francesco Guarino]
Un nuovo modo di giocare a calcio, senza differenze di sesso, età o abilità. Da 10 anni Calcio Sociale è il sole che scaccia via le ombre di degrado a Corviale (Roma) con un occhio all’ambiente

Sinossi

Leggi “Corviale” e pensi subito al Serpentone. Una suggestione edilizia d’avanguardia, tramutatasi rapidamente in un incubo di abbandono, povertà e degrado. Ma da qualche anno Corviale fa rima con Calcio Sociale: un progetto di inclusione in contesti giovanili ad alto rischio di devianza, figlio del lavoro appassionato dell’omonima società sportiva dilettantistica Onlus.
Calcio Sociale è un modo di riscrivere le regole dello sport più amato d’Italia: possono giocare tutti, dai 10 ai 90 anni. Senza distinzione di sesso o di bravura, con un regolamento che antepone il collettivo al gruppo e consente anche ai diversamente abili di divertirsi con i normodotati.
L’hub di Calcio Sociale, dal 2009, è il Campo dei Miracoli di Corviale: un centro polifunzionale innovativo, riconosciuto come il primo vero esperimento di “Architettura Sociale” in una periferia romana. Legno, argilla, canapa, canniccio, pannelli solari, geotermia. Per realizzare struttura e prato sintetico del Campo dei Miracoli non sono stati utilizzati né cemento, né plastica.
Il racconto di uno dei più suggestivi progetti di Economia Circolare in Italia è affidato all’insolito incontro tra un radiocronista e un reporter: un radioreportage a metà strada tra sport e storytelling, con voci e schiamazzi di piccoli e grandi protagonisti a fare da cornice e sottofondo.


5 Luglio 2018 / by / in ,
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