Maistrassà Via Santa Lucia, 34 gemona del

CENTRO PER IL RIUSO
RECUPERO DI BENI MESSI A DISPOSIZIONE DELLA COMUNITÀ

 

Maistrassà è un esempio di economia circolare, promosso nel 2015 dal Circolo di Legambiente, gestito dal 2018 dall’associazione di Promozione Sociale Maistrassa. Si tratta di un centro per il recupero di beni riutilizzabili altrimenti destinati a diventare rifiuto. A fronte di un’offerta libera, i beni “recuperati” vengono messi a disposizione di chiunque ne abbia necessità o di chiunque sia interessato alle pratiche di riuso. Il Centro raccoglie mobili, elementi d’arredo, elettrodomestici, apparecchiature elettriche ed elettroniche, biciclette e giochi puliti, in buono stato e funzionanti. Le offerte raccolte sono destinate in parte alla copertura dei costi di gestione del Centro (utenze, manutenzione dei locali, ecc.), in parte al sostegno di progetti ambientali o sociali.

L’idea di dare vita al Centro nasce all’interno del progetto «Dall’uso al riuso: una seconda opportunità» promosso dal Circolo Legambiente della Pedemontana Gemonese con la collaborazione dell’Emporio Amico «Di man in man”, delle associazioni Pense e Maravee, Volontari San Martino di Artegna e Comitato per la Solidarietà di Osoppo, con il sostegno del Coordinamento delle Associazioni Culturali e di Volontariato Sociale di Gemona, delle Amministrazioni comunali di Gemona del Friuli, Osoppo e Trasaghis e finanziato dalla Regione Friuli-V.G. ai sensi della legge regionale n. 23/2012, articolo 9.

Il progetto è finito nel 2016, ma da esso è nata l’associazione di Promozione Sociale Maistrassà. Il nuovo obiettivo di Maistrassà è ora la creazione di microeconomie portatrici di lavoro, mediante le attività di manutenzione e riuso creativo. Maistrassà ha sede in via Santa Lucia n. 34 a Gemona del Friuli, presso la sede dell’ex Consorzio Agrario (gratuitamente messa a disposizione dal Consorzio).

Paese : Italia
Città : Gemona del Friuli
Tipo di realtà : Non profit
Attività : Servizio circolare
Target : B2C
Anno avvio attività : 2018
Anno riconversione : 2015

Non sprecare, non buttare via cose ancora utili. Questo è il significato in italiano di “Maistrassà”. Il servizio offerto all’interno del centro di riuso si basa sull’innovazione del processo e si contrappone alla catena lineare che parte dall’estrazione di risorse-produzione-consumo-scarto. Le azioni principali riguardano la riduzione/reimpiego dei beni: è attuato un processo che studia la possibilità di un effettivo reimpiego degli oggetti nei processi stessi; a ciò si affiancano processi di lavorazione effettuati su componenti o prodotti a fine vita o di scarto con l’obiettivo di farli ritornare come nuovi, con performance uguali o superiori all’originale. Il rifiuto e l’inutilizzato divengono così un vantaggio economico, sociale e ambientale.

A fronte di un’offerta libera, i beni “recuperati” vengono messi a disposizione di chiunque ne abbia necessità o di chiunque sia interessato alle pratiche di riuso. Il Centro raccoglie mobili, elementi d’arredo, elettrodomestici, apparecchiature elettriche ed elettroniche, biciclette e giochi puliti, in buono stato e funzionanti. Le offerte raccolte sono destinate in parte alla copertura dei costi di gestione del Centro (utenze, manutenzione dei locali, ecc.), in parte al sostegno di progetti ambientali o sociali. Viene valutata la quantità di beni raccolti, che diversamente verrebbero conferiti ai centri di raccolta, stimando la quantità di CO2 risparmiata e la quantità di minori rifiuti prodotti, anche da un punto di vista economico.