Panta Rei via Passignano campagna 19, Passignano sul Trasimeno, PG

PANTA REI
CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E BIOEDILIZIA

Panta Rei è una Cooperativa, un Trust e un’Associazione del Terzo Settore (ETS) che opera principalmente nel campo della bioedilizia e della formazione. Tramite la raccolta, trasformazione e utilizzo di paglia, terra cruda e canne di lago del territorio vengono costruite delle abitazioni in modo partecipato con la metodologia dell’architettura primitiva. Per quanto riguarda la formazione, tramite corsi ed eventi per scuole, associazioni e privati si favorisce un’educazione sul tema dei beni comuni, dello sviluppo sostenibile e degli stili di vita eco-compatibili. Gli elementi naturali raccolti, reperiti o recuperati a chilometro zero vengono trasformati in materia prima-seconda ovvero in mattoni e in altri elementi di costruzione delle case e dei ricoveri agricoli. L’intero centro, composto da una struttura ricettiva centrale e da otto strutture secondarie diventa un laboratorio permanente per la formazione di architetti e attori dello sviluppo sostenibile nazionali e internazionali sulla bioedilizia e un luogo didattico per scuole ed associazioni sull’abitare differente. La circolarità si chiude: ogni abitazione è completamente biodegradabile e riutilizzabile al 100%.

Il centro rispetta tutti i principi della bioedilizia: l’utilizzo di materiali naturali, ecocompatibili e riciclabili in ogni fase di costruzione, lavorazioni che non producono scorie nocive, impianti che non rilasciano esalazioni in fase di installazione, impiego di fonti di energia alternativa e utilizzo di apparati ad alta efficienza energetica. Fondamentale è l’applicazione della bio-climatica, ovvero l’orientamento e la costruzione con materiali isolanti che permettono di far risparmiare energia.

Panta Rei è un villaggio ecologico che si espande su 162 ettari, nato dal recupero di strutture zootecniche e abbandonate. Per garantire occupazione ai 56 soci, la Cooperativa ha attivato servizi di ospitalità rurale privilegiando come target scuole, cooperative e associazioni di servizi rivolte ai portatori di handicap. Nel 1989 nasce, primo esempio in Italia, la “Fattoria-Scuola” sostenuta anche dal CNR (Centro Nazionale Ricerche). La visione centrale del progetto, ideato da Dino Mengucci, carismatico fondatore di Panta Rei e presidente del Trust, è mettere in circolo i saperi come strategia educativa, per formare con una visione ecologica dei gesti quotidiani: dal risparmio energetico all’alimentazione biologica, dalla bioarchitettura alla conservazione del patrimonio ambientale. Vengono formate più di 2000 persone l’anno, solo nel 2017 sono stati organizzati 51 eventi che hanno visto partecipare 1500 adulti e 600 bambini, con una media di 3 volontari del Servizio Volontario Europeo a settimana presenti sul posto.

Il Centro esiste dal 1976, ma dal 2008 si costituisce l’Associazione e avviene una riconversione verso la circolarità per tutelare e valorizzare ancora di più l’ambiente. Da quell’anno infatti il centro è completamente sostenibile a livello energetico. L’acqua proviene da un sistema di fitodepurazione o dalla raccolta piovana. Un sistema di depurazione naturale delle acque reflue domestiche, agricole che riproduce il principio di autodepurazione tipico degli ambienti acquatici e delle zone umide: tre vasche su tre terrazzamenti con particolari piante puliscono le acque sporche, una volta depurate si raccolgono in un lago naturale, pronte per il riutilizzo. In questo modo il 60% dell’acqua viene recuperato e riutilizzato per i servizi igienici e per l’irrigazione dell’orto. Per l’energia di Panta Rei vengono utilizzati pannelli solari. Il solare termico consente di risparmiare nell’acquisto di biomassa. Inoltre, grazie al posizionamento a sud-est e all’utilizzo della costruzione in paglia e terra cruda, la prestazione termica complessiva è di circa 50kW/m2 all’anno; la conduttività termica è compresa tra 0,13 e 0,39 W/mK. I rifiuti vengono smaltiti con metodo bokashi e compost. Anche l’alimentazione è circolare: parte del cibo per gli ospiti del centro di ospitalità rurale proviene dall’orto sinergico.

Un passaggio importante è stato individuare il Programma LEADER II come possibile fonte di finanziamento e l’ingresso di nuovi soci, provenienti da esperienze diverse, ma accomunati da un’idea, dal sogno di una vita più eco-sostenibile. Mancava ancora un progettista competente, che soprattutto, condividesse i valori e le finalità della cooperativa per trasformarli in soluzioni tecniche. Determinante in questo senso è stato l’incontro con l’Atelier Ambulant d’Architecture, associazione europea di architetti ambulanti, che lavoravano al momento in Italia, Francia, Austria e Germania su progetti di rivitalizzazione socio-ambientale realizzati in autocostruzione. Il gruppo che si riunisce attorno a Panta Rei non è composto soltanto da architetti, ma si apre ad altre figure professionali per avere un approccio multidisciplinare.

Fra le collaborazioni più importanti da ricordare quella con l’Architetto Rainer Toshikazu Winter, responsabile del laboratorio Ecoform, curatore prima per AADA e poi in rapporto privato della progettazione architettonica del Centro Panta Rei e quella con lo Studio Naturalistico Hyla, esperti in biodiversità ed educazione ambientale. Il management delle relazioni è rivolto a creare, sviluppare e mantenere un network che assicuri la vita e la crescita di Panta Rei in ottica B2C e B2B, con particolare attenzione alla sua reputation e a quella dei partner. Fra i principali partner si menzionano: la Soc. Coop. la Buona Terra e la Soc. Coop. Centro di sperimentazione territoriale per lo sviluppo sostenibile e altri partner agricoli locali con cui Panta Rei porta avanti progetti di educazione alimentare, ambientale, di fattoria didattica e che sono fornitori di materia prima vergine da produzione agricola, ossia paglia, legna e prodotti ortofrutticoli per le attività formative e ricettive. Inoltre si menzionano l’APS Omne Italia per la diffusione di arti e mestieri tradizionali e l’APS Explore per la promozione di salutogenesi individuali e collettivi secondo i principi dell’OMS. Premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali sono stati conferiti per le capacità nel campo dell’innovazione e della eco-sostenibilità: ENTE: Outstanding Earthen Architecture in Europe Panta Rei ha ricevuto una targa di riconoscimento come una delle 5 migliori strutture in bioedilizia d’Europa su recupero di siti danneggiati. L’Istituto che ha attribuito la targa è: TERRA IN-COGNITA Outstanding Earthen Architecture in Europe, AWARD 2011. ENTE: Cridea Dal 2008 è riconosciuto come centro di eccellenza regionale di educazione ambientale riconosciuto CRIDEA ENTE: Eco bnb Premio “miglior ospitalità verde 2014”, conferito da Viaggiverdi, community per lo sviluppo ssotenibile

Paese : Italia
Regione : Umbria
Città : Passignano sul Trasimeno
Tipo di realtà : Non profit
Attività : Servizio circolare
Target : B2C, B2B
Numero dipendenti : 0-14
Anno avvio attività : 1976
Anno riconversione : 2008

L’attività prevalente dell’ecovillaggio è quella della bioedilizia e della formazione. La cooperativa gestisce direttamente la realizzazioni delle case in paglia e terra cruda e l’organizzazione degli eventi di formazione. La circolarità di Panta Rei è sia upstream, perché c’è una gestione efficiente delle risorse, la razionalizzazione delle risorse materiche; sia downstream perché si opera in ottica di recupero e rifiuti-zero. La progettazione circolare è stata l’input strategico per passare dalla necessità all’opportunità.

I materiali: viene razionalizzato l’uso delle risorse materiche, cercando di sostituire materiali non rinnovabili con materiali rinnovabili, riciclati permanenti, biodegradabili e compostabili. Vengono valorizzate le risorse a livello territoriale o di prossimità presi attorno al Lago Trasimeno per ridurre gli impatti ambientali del trasporto e creare un’identità locale del prodotto.

I processi produttivi: c’è un impegno quotidiano di Panta Rei per migliorare la logistica degli approvvigionamenti e della distribuzione; ridurre al minimo gli scarti di lavorazione e fare in modo che questi siano gestiti come sottoprodotti.

La disassemblabilità: il Centro vuole permettere più agevolmente la smontabilità delle diverse componenti di un prodotto in relazione anche alle tipologie di materiali impiegati

La riciclabilità: favorire il recupero e il riciclo dei materiali, evitando di avere componenti multimaterici con incastri irreversibili che non possano essere avviati al processo di riciclo

La modularità: per permettere la sostituzione delle parti, il recupero e il riuso di assiemi e sottoassiemi nella costruzione delle case in bioarchitettura

La riparabilità: permettere la manutenzione delle parti tecnologicamente obsolete o danneggiate e favorire una manutenzione per allungare il ciclo di vita del prodotto di bioedilizia stesso.

Questo modello si basa sulla realizzazione di manufatti pensati per durare a lungo nel tempo. Produrre solo quello che può ricircolare: il materiale a kilometro zero si trasforma in mattone, il mattone in casa. Ogni abitazione è completamente biodegradabile e riutilizzabile al 100% Panta Rei rispetta anche la declinazione del modello economico circolare della bio economia, in particolare dell’industria bio based, ovvero riportare nel circuito economico i terreni agricoli abbandonati o marginali e le aree industriali dismesse, attraverso la riconversione di poli produttivi.

Panta Rei è un centro di educazione ambientale che punta sulla bioedilizia.

Sostenibilità ambientale: È legata e coinvolge attivamente il territorio umbro. Essa attua un sistema di qualità che coinvolge le aziende socie e che segue tutte le fasi del processo produttivo e di formazione con risultati a livello sociale e ambientale. Con sensibilizzazione mirata e giornate di formazione interna Panta Rei promuove il miglioramento ambientale e sociale della catena di fornitura.  Il Centro si muove in direzione impatto zero e cerca di compensare le emissioni climalteranti tramite la realizzazione di progetti di riforestazione, dal 1997 sono stati riforestati 18 ha di bosco.

Sostenibilità sociale: Attraverso la collaborazione con scuole e università garantisce la valorizzazione del patrimonio naturalistico-culturale del territorio. Oltre il 20% dei soci sono residenti nell’area di insediamento. Panta Rei è un incubatore di idee e buone prassi che ha creato una “Rete delle reti”. Ha favorito la creazione di Onlus, di spazi culturali e di blog di informazione a scopo di sensibilizzazione ambientale (come Italia che Cambia). Il welfare aziendale è al primo posto, con orari flessibili e rispetto delle famiglie. L’uguaglianza di genere si può vedere applicata nella distribuzione dei ruoli a Panta Rei, che ruotano spesso e vengono decisi attraverso delle riunioni sociocratiche. L’inclusione sociale è una caratteristica alla quale il Centro presta molta attenzione: sono in corso dei progetti con il Centro di Accoglienza Straordinaria di Passignano sul Trasimeno; sono stati costruiti dei percorsi adibiti a portatori di handicap e i volontari del centro provengono anche dalle categorie protette. Il centro aderisce al Servizio Volontario Europeo e alla rete Wwoof Italia e alla Rete Italiana Villaggi Ecologici.