VETROMAGHIE

VETROMAGHIE
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[di Erica Antonelli e Stefano Manduzio]
Dove le bottiglie in vetro “si liberano” dagli stampi industriali per rinascere sotto nuove forme e nuovi utilizzi

Sinossi

Immerso nella campagna di Testa di Lepre nel comune di Fumicino, Vetromaghie è un luogo in cui arte e originalità si fondono in trasparenza, dando vita a nuovi oggetti e complementi di arredo a partire da una semplice bottiglia di vetro.
A dare il benvenuto è Nadia, prima donna in Italia a gestire un laboratorio di lavorazione di vetro soffiato. Una piccola realtà artigianale nata nel 2002, cresciuta negli anni e diventata simbolo riconoscibile e valore aggiunto di un intero territorio.
Originale espressione della vicinanza alla materia, alla terra come “Madre” di ogni cosa, Vetromaghie ha una mission ben precisa: “risvegliare l’umano modernologico dal torpore del consumismo, esplorando modelli di vita in armonia con i cicli e ricicli naturali”.
Nel suo laboratorio Nadia non butta via niente: tutto è destinato ad una seconda e terza vita. Carta e plastica vengono utilizzati per gli imballaggi; ferro ed altre leghe per la realizzazione di installazioni. E poi c’è il vetro, il materiale che più di tutti incarna il concetto di economia circolare perché riciclabile all’infinito. Le bottiglie, così come gli scarti di lavorazione, sostituiscono al 100% la materia prima senza perdere in qualità e soprattutto con grandi benefici ambientali, sia in termini di risparmio energetico che di recupero di materia.
L’attività si è inoltre dotata di un impianto di pannelli solari, necessario per il fabbisogno energetico del laboratorio, incluso un forno per la vetrofusione.

6 luglio 2018 / by / in
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