IL CIRCUITO CIRCOLARE

IL CIRCUITO CIRCOLARE
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[di Vincenzo Cammarata e Beatrice Re]
Humana e Belt Bag ci raccontano il loro modo di concepire l’economia circolare. La loro collaborazione è un esempio virtuoso di una circolarità che entusiasma e coinvolge anche attori esterni


Sinossi

Stefania Tiozzo di Humana e Francesca Patania di Occhio del Riciclone (brand Belt Bag) raccontano la loro storia di collaborazione, che nasce nel 2016, in seguito a un incontro felice che vede le due realtà scoprire di essere accomunate da un insieme di valori e obiettivi. La comune volontà di concepire “una nuova moda di fare moda”, che sia sostenibile e soprattutto responsabile, si traduce nello sviluppo di modelli di business circolari, che hanno come caposaldo il riutilizzo di risorse già presenti, anziché la produzione di materiale tessile ex novo.
La cooperativa Humana si propone di realizzare progetti di cooperazione internazionale. Per raggiungere i suoi obiettivi core, sposa l’economia circolare svolgendo attività di raccolta e vendita di indumenti usati. Belt Bag si inserisce nei progetti di Humana, tramite la realizzazione artigianale di borse a partire da cinture di sicurezza e da capi raccolti da Humana (processo di upcycling).
La sinergia tra le due realtà si sta rivelando particolarmente proficua e sta suscitando l’interesse anche di attori esterni, tipicamente aziende lineari, quali Trenord, che vengono attivate dal motore circolare e che a poco a poco trovano il modo di inserirsi in questa circolarità.
Ecco che allora il connubio si trasforma in un vero e proprio “circuito circolare”, estremamente virtuoso, in grado di coinvolgere e responsabilizzare gli attori dell’economia tradizionale, per approdare verso nuove frontiere sostenibili di produzione e consumo.

5 Agosto 2019 / by / in
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