DAY

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[di Alessandro Romagnoli]
Dove pallet, vecchi armadi e battiscopa si trasformano in splendidi giocattoli per bambini

Sinossi

Sait nasce in Kurdistan (zona turca) a Xarik un piccolo villaggio ai piedi del monte Ararat. Da bambino non riceve mai giocattoli e impara a fabbricarseli da solo utilizzando qualunque cosa di utile gli capiti tra le mani. Pezzi di legno, barattoli di latta, perfino la gomma dei tacchi delle scarpe, tutto si trasforma in camioncini o macchinine che baratta con gli altri bambini ricevendo in cambio del cibo o altre cose utili.
A 16 anni sceglie di abbandonare il Kurdistan per l’Italia nella speranza di poter vivere serenamente la propria appartenenza al popolo curdo. Nei centri d’accoglienza impara velocemente l’italiano e viene chiamato spesso come interprete. Lavora anche nel settore dell’edilizia dove apprende come servirsi di attrezzi che in futuro gli torneranno molto utili.
Oggi, vent’ anni dopo il suo arrivo nel nostro paese, Sait ha finalmente raggiunto la propria stabilità e può tornare a coltivare la sua più grande passione: fabbricare giocattoli per i bambini.
Così, grazie anche all’aiuto di amici cari, nasce il laboratorio DAY, inaugurato a Roma nel marzo del 2019, all’interno del Villaggio Globale.
Utilizzando esclusivamente legno riciclato, che gli viene regalato o che trova abbandonato in strada, Sait costruisce fantastici giocattoli che vende ma che spesso, quando capita, regala ai piccoli che se ne innamorano. Perché Sait in fondo, è uno di quegli adulti che non hanno mai dimenticato di esser stati bambini.

5 Agosto 2019 / by / in , ,
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