LADISPOLI NON SPRECA

LADISPOLI NON SPRECA
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[di Davide Massarin]
Volontari, enti caritatevoli e imprenditori collaborano grazie a un progetto che coordina il recupero e la distribuzione di scarti alimentari. Approfondiamo la loro iniziativa osservandone il lavoro


Sinossi

Il progetto Ladispoli non spreca, nato dal lavoro di volontari, professionisti e persone comuni, si occupa di raccogliere e redistribuire gli eccessi alimentari in un determinato territorio. Infatti, a margine della”normale” catena di produzione-distribuzione, si accumula silenziosamente una enorme quantità di cibo sprecato.
Grazie all’operazione di coordinamento e di sensibilizzazione portata avanti dai responsabili, Riccardo e Maria Antonietta, Ladispoli non spreca spinge imprenditori del settore alimentare ed enti caritatevoli a collaborare, al fine di riutilizzare alimenti invenduti ancora fruibili. Una volta stabilita e organizzata logisticamente la rete di collaboratori e istituzioni, i volontari contattati da Ladispoli non spreca recuperano il cibo e lo consegnano al nuovo consumatore finale, che altrimenti ne sarebbe stato inutilmente privato. Si innesca così un circolo virtuoso di sostenibilità ambientale e solidarietà sociale.
Il reportage Ladispoli non spreca intende mostrare gli effetti pratici dell’iniziativa, non solo intervistando gli stessi responsabili, ma sopratutto seguendo il lavoro dei volontari di Croce Rossa e ascoltando la voce degli imprenditori, degli enti e dei fruitori finali coinvolti. L’intera operazione di coordinamento e gestione, poco appariscente per quanto incisiva, si mostra nel suo vero valore: un esempio di struttura economica circolare, sorta sul litorale tirrenico ma adattabile a qualsiasi realtà.

5 Agosto 2019 / by / in
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