LORENZO DE BALOCCHI

LORENZO DE BALOCCHI
Vai alla storia
[di Sergio Ragnolini]
Un ragazzo recupera mobili e oggetti vecchi. Li ripara, li valorizza e li mette in rapporto tra loro. Dà loro una nuova vita arredando e stimolando nuovi progetti ed eventi. Fa lo stesso con le persone, vecchie e giovani

Sinossi

Un ragazzo di Arco di Trento recupera mobili e oggetti vecchi appena prima della loro riduzione a rifiuti. Li ripara, li valorizza e li mette in rapporto tra loro. Dà loro una nuova vita arredando (e inventando, e stimolando) nuovi eventi.
Fa lo stesso con le persone che entrano in contatto con le sue attività. Accoglie, dà aiuto, fa incontrare persone, oggetti e situazioni per creare nuovi progetti. Noleggia (o presta, o scambia con baratti o favori) i suoi oggetti e il suo capannone, che diventa sempre più grande e pieno di attività, di vita e di meraviglie: il Capanno dei Balocchi. Dice:
“Non ce la faccio a buttar via le cose che sono… belle.”
“Quando le metti insieme, con tutta questa energia, le cose… cominciano a parlare tra di loro. È la legge dell’attrazione. Le cose si incontrano come le persone, e non a caso.”
“Le cose vecchie hanno l’unicità, la personalità. Hanno dei difetti. Altrimenti non sarebbero vecchie. Invecchiare senza qualche difetto è impossibile. Però questa cosa gli dà la particolarità. Se tu spieghi questa cosa e la spieghi con la storia dell’oggetto, puoi farlo diventare un vantaggio.”
“Io mi faccio sempre raccontare la storia di un oggetto che prendo. E se lo cedo, racconto a chi lo riceve questa storia. Mantengo intatto il filo della memoria.”
“Cosa ci ho fatto? Arredi per locali, vetrine, pubblicità, film, eventi, teatro, uno studio di pittura, una sala prove per due gruppi musicali. E qualcos’altro che adesso non mi ricordo.”

5 Agosto 2019 / by / in
Comments

I commenti sono chiusi.