Catalyst Borgo Santa Croce, 6, 50122 Firenze FI, Italia

RICICLO DI SCARTI EDILI
MATTONI PRODOTTI DAGLI SCARTI DELLE ESCAVAZIONI E DEMOLIZIONI

L’azienda opera da 3 anni nelle attività di riciclaggio dei materiali inerti di scarto che provengono dalle attività di escavazione e dalle demolizioni dei fabbricati. Produce mattoni per l’edilizia senza uso di fornaci e senza emissioni di CO2 e diffonde l’uso del riciclato in edilizia attraverso attività promozionali, fiere, mostre, conferenze, premi e riconoscimenti specifici.

Paese : Italia
Regione : Toscana
Città : Firenze
Attività : Modello produttivo circolare
Target : B2C, B2B
Numero dipendenti : 50-249
Anno avvio attività : 2015
Anno riconversione : 2016

Catalyst ha accordi con aziende della demolizione e costruzione dei fabbricati e offre prodotti e servizi quali:

  • elementi per edilizia / servizi recupero inerti
  • prodotti durabili e riciclabili 100% a fine vita rigenerando prodotti analoghi per la stessa funzione originaria
  • MPV demolita e trattata sia in fabbrica che in loco dove avviene la sostituzione reale di MPV con MPS generando mattoni da edilizia migliori degli originali

La valorizzazione dei rifiuti da demolizioni e degli scarti di escavazione è totale e consente di evitare nuove escavazioni.

 

Catalyst persegue i principi di architettura sostenibile, con in primo piano il rispetto del territorio ed il consumo del suolo. Pone perciò alla base di ogni sua esperienza i principi ecologici e il concetto di sviluppo sostenibile con una visione sistemica del trinomio “funzione-uomo-natura” la più ampia possibile.

Catalyst gestisce progetti volti a garantire “la qualità dell’abitare” in tutte le sue forme evidenziando:

  • salvaguardia della salute e del benessere psico-fisico.
  • riduzione di ogni tipo di inquinamento, emissioni, rifiuti
  • rigenerazione urbana riutilizzabile a fine vita.

Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, sulle emissioni inquinanti il vantaggio è indiretto e notevole perché consente di eliminare la cottura dei mattoni tradizionali in fornaci, evitando CO2 emessa e permettendo la produzione in loco senza uso dei trasporti pesanti. Lo spreco idrico è inesistente perché le presse usano solo materiale appena umidificato. L’energia è fortemente impegnata secondi ad ogni ciclo produttivo e per questo le fonti ideali restano quelle sono tradizionali. Nel caso di produzione in loco anche i trasporti pesanti e i carburanti sono abbattuti.