Izmade Piazza Teresa Noce, 17/D, 10155 Torino, Italia

DESIGN D’INTERNI E LABORATORIO ARTIGIANALE
RIUSO E RICICLO DI MATERIALI E MANUFATTI REALIZZATI CON POLIMERI TERMOPLASTICI

Izmade è un’impresa sociale che opera nel campo dell’eco-design autoprodotto, specializzata in design d’interni, nella creazione di arredi, complementi d’arredo e accessori , a basso impatto ambientale grazie all’uso accorto e razionale delle risorse naturali, e consulenza progettuale. È il punto di incontro tra uno studio di design e un laboratorio artigianale. Si occupa di tutte le fasi di produzione del prodotto: dall’ideazione alla realizzazione e vendita. La particolarità dei suoi prodotti è data dalla possibilità di personalizzare materiali, forme e funzioni così da rendere unici tutti gli allestimenti e gli oggetto d’arredo.

Izmade promuove l’utilizzo di tecniche e materiali innovativi ed ecosostenibili, quali materiali di recupero, scarti di lavorazione e sottoprodotti industriali e materiali riciclabili, curando con attenzione tutte le fasi di progettazione e manifattura. La sua officina, l’Izlab MakerSpace, è anche aperto al pubblico permettendo a chiunque lo voglia di usufruire dello spazio e degli attrezzi. Si occupa inoltre di formazione organizzando workshop creativi e corsi come quelli di affilatura, tornitura, carpenteria e falegnameria di base. Come impresa sociale Izmade si prende così cura dell’ambiente e della felicità e soddisfazione del cliente e persegue lo scopo di diffondere e sostenere una maggiore sensibilità nell’utilizzazione accorta delle risorse naturali e dell’uso di materiali di riciclo nella vita quotidiana.

Paese : Italia
Regione : Piemonte
Città : Torino
Tipo di realtà : Profit
Attività : Modello produttivo circolare, Progetto di ricerca
Target : B2C, B2B
Numero dipendenti : 0-14
Anno avvio attività : 2017
Anno riconversione : 2019

Riuso e riciclo di materiali diversi, comprese le plastiche, per ottenere nuovi arredi o complementi di arredo.

Il modello di economia circolare e di condivisione di Izmade è già in gran parte sperimentato grazie all’esperienza Izlab MakerSpace. Il servizio, aperto a cittadini, appassionati, hobbisti e designer, che permette la massima condivisione dello spazio di lavoro e di alcune macchine presenti all’interno, delle competenze che vengono condivise con chiunque ne abbia bisogno, al fine di coinvolgere la cittadinanza in un processo di crescita e di apprendimento reciproco.

Inoltre Izmade ha avviato la sperimentazione di “Beautiful Precious Plastic”. Con Precious Plastic è possibile riciclare manufatti realizzati con polimeri termoplastici e trasformarli in nuovi oggetti, donando così alla plastica un nuovo ciclo di vita. Il proggetto intende portare il riciclaggio della plastica a scala locale, attraverso l’utilizzo di macchine Open Source in grado di sminuzzarla e termoformarla. Tali macchine saranno utilizzate da Izmade per lo sviluppo di nuovi prodotti di arredo e messe a disposizione per tutti gli utenti/cittadini presso l’Izlab Maker Space. La sperimentazione è basata sulle conoscenze, sugli strumenti e sulle macchine sviluppate e migliorate continuamente dalla community internazionale di Precious Plastic (www.preciousplastic.com) a cui Izmade contribuisce nella diffusione.

“Beautiful Precious Plastic” ha come territorio di sperimentazione la Barriera di Milano a Torino. Per la raccolta della plastica usata, vengono coinvolti due hub di quartiere: i Bagni pubblici di via Agliè e Via Baltea / Laboratori di Barriera​. È inoltre prevista la partnership con “Plartwo”, il Centro di Arte, Innovazione e Ricerca dedicato al design e alla cultura della plastica. La collaborazione con “Plartwo”, permetterà l’esposizione dei prodotti e l’organizzazione di laboratori sul riciclo della plastica.

Uno degli obiettivi del progetto è rendere “preziosi” i rifiuti plastici , ma allo stesso tempo donare a essi un’estetica piacevole e accattivante, rendendoli veri e propri oggetti di design, quindi senza mai tralasciare l’utilità e la funzionalità. Il progetto “Beautiful Precious Plastic” cercherà di includere il più possibile i cittadini e gli attori locali, con la condivisione delle macchine e dello spazio di lavoro, la formazione e la possibilità di creare nuove linee di prodotti. Tutto il lavoro sarà supportato e diffuso da Open Incet.

Secondo il codice etico di Izmade le attività e gli investimenti devono essere effettuati in maniera responsabile, prendendo costantemente in considerazione l’impatto sociale e la sostenibilità dal punto di vista ambientale.

Izamde adotta un programma di recupero, riciclaggio e riuso a livello aziendale che prevede: l’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili; la raccolta differenziata e lo smaltimento dei rifiuti in modo responsabile e verificabile; l’utilizzo di prodotti ecologici, composti da materiale di origine certificata o riciclata; il riuso e il riciclo di materiali da costruzione; l’impiego di pratiche volte al riuso dei sottoprodotti o scarti prodotti dalla produzione della stessa azienda o da terze; l’impiego di materiale riciclabile e assemblato in nuovi prodotti ideati in visione di una loro reversibilità in materia prima seconda.

L’attenzione ai clienti e al territorio in cui Izmade è inserita è alta, e si traduce nella proposta di formazione e di workshop sociali rivolti ai cittadini e nell’ accesso a prezzi calmierati  ai  laboratori per tutti coloro che vogliono usufruirne. Nel laboratorio è possibile usufruire anche della cucina condivisa per clienti e dipendenti. Il modello di business di Izmade è incentrato sulla comunità che sostiene e sviluppa il dinamismo economico delle comunità locali. In quest’ottica il laboratorio incuba anche piccoli brand per aiutarli nello sviluppo delle loro start-up e sceglie materiali e fornitori perlopiù locali.

L’azienda ha sottoscritto una dichiarazione di non discriminazione e assunto un rifugiato politico.