Mercatino Via Angelo Messedaglia, 8, 37135 Verona VR, Italia

DIFFUSIONE NEL SETTORE DEL RIUSO
RECUPERO OGGETTI USATI

L’attività di Mercatino S.r.l. consiste nel recupero di oggetti usati (abbigliamento, arredo, oggetti per la casa e la persona, libri, Cd e DVD, Giochi, AEE- Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e nella loro remissione nel circolo virtuoso del riuso. Dal 1995 ad oggi, il franchising, costituito da 187 punti vendita, ha compiuto un percorso straordinario di crescita ed espansione, affermandosi come leader Europeo per diffusione e volumi nel settore del riuso. 

Mercatino condivide e raggiunge gli obiettivi stabiliti dalla normativa europea, difatti in partenariato con il Centro di Ricerca Economica e Sociale Occhio del Riciclone (Italia e Messico), l’Università Leiden (Olanda), l’Università La Sapienza (Roma) e l’Università Sant’Anna di Pisa ha sviluppato sul proprio modello l’Analisi dell’Impatto Ambientale del RIUSO applicando la metodologia LCA (Life Cycle Assessment). Attualmente il modello LCA è analizzato da Ecoinnovazione, spin off di ENEA.

Nel 2017, l’azienda ha ricevuto il Premio Innovazione Amica dell’Ambiente conferito Legambiente (2017). Per il suo impegno nella sostenibilità ambientale è stata premiata per le molteplici azioni svolte durante la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti Edizione 2016. Inoltre, ha ricevuto il primo Premio Sviluppo Sostenibile 2015 Settore Rifiuti e Risorse; mentre nel 2013 ha ricevuto il Premio Nazionale sulla Prevenzione dei Rifiuti. Inoltre l’azienda è stata premiata con la Medaglia all’Alto Valor Civile consegnata dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla realizzazione del docu-film “La Fabbrica Fantasma” nell’ambito del Progetto “A mano Disarmata – Forum Internazionale dell’Informazione contro le Mafie”. 

La circolarità del modello Mercatino viene confermata anche dalle indagini sulle abitudini dei clienti venditori. Da questi studi emerge che i clienti che portano in vendita i loro oggetti al Mercatino destinano gli incassi, all’acquisto di altri oggetti (nuovi o usati), alle spese quotidiane, ai beni di prima necessità e in attività ludiche, reimmettendo così nel circuito economico locale valore aggiunto che rimette in circolo tutte le altre filiere produttive.

Paese : Italia
Regione : Veneto
Città : Verona
Attività : Materia prima seconda
Target : B2B
Anno avvio attività : 1995
Anno riconversione : 1995

Le politiche di circolarità della società prevedono che il denaro recuperato attraverso il riuso integrale degli oggetti usati possa essere reiterato nel circolo virtuoso dell’economia locale con recupero di materia ed energia certificata. A tal fine, ad esempio, il cliente riceve in fattura le informazioni personalizzate dell’impatto ambientale della singola azione di riuso effettuata. 

L’attività di riuso non prevede impiego di MPV in quanto gli oggetti sono riusati dopo aver terminato un primo ciclo di vita. I materiali (legno, carta, arredo e tessile) di cui si compongono gli oggetti usati rimessi in circolo vengono valutati perseguendo una politica di controllo a partire dalla fase di valutazione dell’oggetto fino al suo ritiro. L’attività del Mercatino previene la produzione dei rifiuti e degli scarti aumentando il circolo virtuoso del riuso circolare come buona pratica ambientale.

La strategia di Mercatino prevede la valorizzazione energetica degli oggetti usati non ancora ritenuti rifiuti tramite l’allungamento del ciclo vitale. Annualmente vengono avviati al riuso  in media ventidue mila tonnellate di oggetti. L’attività dell’azienda comporta una riduzione delle sue emissioni inquinanti pari a 100.110 tonnellate di CO2 equivalente. Le politiche della compensazione di emissioni climalteranti sono insite nella natura stessa del modello del riuso, alimentato da una serrata comunicazione esterna volta a pubblicizzarne i benefici. L’esposizione gratuita di oggetti usati consegnati ai Mercatini, consente a nuovi utenti di poterli acquistare per reimpiegarli, con il conseguente recupero di materie ed energia.

Mediamente in un anno l’intero franchising, costituito da 187 punti vendita, recupera 1 miliardo di megajoule (MJ) di energia. Le politiche aziendali si stanno orientando all’utilizzo di fonti di approvvigionamento energetico derivanti da fonti fossili e/o rinnovabili, ma attualmente ancora  è un settore da potenziare. Alcuni dei punti vendita hanno avviato le procedure informative preliminari per far uso di fonti di approvvigionamento soprattutto derivanti dall’energia solare fotovoltaica. Pertanto l’azienda in questo momento non ha ancora acquisito alcun titolo di efficienza energetica (certificati bianchi) e/o certificati verdi.

Il modello si sviluppa seguendo la logica della prossimità territoriale, pertanto le distanze percorse sia dalle persone che dagli oggetti rientrano in un raggio di poche decine di chilometri. Inoltre i servizi offerti mettono in primo piano questi aspetti, ad esempio per la gestione dei trasporti i punti vendita si organizzano definendo delle apposite giornate in cui concentrare, ritiri e consegne, ottimizzando la logistica degli stessi.

Nella scelta dei fornitori si mantengono i criteri della filiera corta, scegliendo quelli che utilizzano MPS Materie Prime Seconde, ecocompatibili e che rispettino il giusto rapporto qualità/prezzo. L’azienda valuta i fornitori in considerazione degli obiettivi ambientali strategici di riferimento per il GPP. Vengono inseriti all’interno del servizio UAC ( Ufficio Acquisti Centralizzato) gli shopper biocompostabili. L’inserimento della firma grafometrica per archiviazione della documentazione consente inoltre di ridurre il consumo della carta, della stampa e un conseguente riduzione in termini di CO2 emessa.

Inoltre il Mercatino ha creato altre realtà economiche e culturali collegate alla mission aziendale come i negozi ‘Usato Firmato’ (Franchising collegato a Mercatino specializzato nel settore grandi firme) e il ‘Centro Europeo di Riuso’ (Scuola di Formazione sulle politiche Ambientali e sulla Comunicazione di Settore).

La sostenibilità ambientale è un pilastro importante per l’azienda. Nell’anno 2016 il franchising ha consentito di:

  • Risparmiare l’emissione di 100.110,00 tonnellate di CO2 equivalente (responsabile dell’aumento dell’effetto serra)
  • Recuperare risorse energetiche non rinnovabili pari a 1.406.951.279 Mega Joule di energia
  • Ridurre rispetto all’acquisto di nuovi oggetti del 97,54% l’impatto sugli ecosistemi
  • Restituire 131 anni di vita complessiva all’intera popolazione della Terra pari a 48.000 giorni

Inoltre il sistema “Mercatino” rimborsa ogni anno, circa, 40 Mln di euro ai clienti venditori,consentendo di recuperare negli anni 48.660.120 oggetti, che equivalgono a 10.028.216 metri cubi, paragonabili a 1.115 grattacieli di 15 piani, 125.352 Tir da 16 mt che coprono una lunghezza di 2.007 Km, la distanza che intercorre tra Catanzaro e Bruxelles.

Il Mercatino condivide i valori di responsabilità sociale d’impresa e sostenibilità economica e sociale attraverso il coinvolgimento diretto della comunità territoriale. In particolare sono periodicamente organizzati laboratori pratici sul riuso in collaborazione con Assessorati ad Ambiente e alla Cultura; mercatini usato e baratto per bambini organizzati in collaborazione con i circoli didattici; Corsi di Ecologia Pratica svolti in aula sul tema dello sviluppo sostenibile. 

L’azienda negli anni si è sempre dimostrata sensibile all’incisività sociale. Le opportunità retributive e di crescita professionale sono sempre state le stesse per tutti indipendentemente dalle differenze di genere. Inoltre il Mercatino è sempre stato sensibile nel favorire anche la compatibilità tra ruolo genitoriale e lavorativo, organizzando  in sede ambienti dedicati ai più piccoli per intrattenimento a ore sorvegliato, e ha attivato assicurazione sanitaria per i suoi dipendenti.

Per evitare il green washing, l’azienda studia la comunicazione in base ad iniziative che vuole proporre anche attraverso i social media (YouTube, Facebook, Twitter, Google +). Inoltre realizza azioni di supporto di attori della filiera per aumentarne la compatibilità ambientale attraverso azioni di marketing e comunicazione ambientale ed eventi green. Nella scelta dei fornitori si prediligono quelli locali anche al fine di creare sinergie territoriali tra attività limitrofe.