Reflow 20121 Milano, Italia

IMPLEMENTAZIONE ECONOMIA CIRCOLARE NEI MERCATI COMUNALI
PROGETTO DI RICERCA

Il Comune di Milano è l’ente locale italiano responsabile della fornitura di un gran numero di servizi in tutta la città (istruzione, servizi sociali, sviluppo economico). Seconda città più grande d’Italia (1.400.000 abitanti nel suo Comune, 180 mq), Milano è anche il centro amministrativo e commerciale nella più grande area metropolitana italiana, con una popolazione di circa 5.000.000 di persone, e la città principale della Lombardia, la regione italiana più popolata e ricca. A partire dal 1° gennaio 2015, Milano si è trasformata in una città metropolitana con 134 comuni della regione milanese e oltre 3 milioni di abitanti, che rappresentano il 10% del PIL nazionale.

Negli ultimi anni la Giunta e il Consiglio Comunale hanno adottato diverse decisioni per affrontare i cambiamenti climatici su scala urbana. L’amministrazione comunale fa parte delle 100 Resilient Cities, C40, Eurocities; è alla guida del Segretariato del Milan Urban Food Policy Pact ed è uno dei firmatari del Global Compact of Mayors. Tutte queste iniziative mirano ad aumentare la capacità della città di diventare più sostenibile, resistente, smart e circolari su scala locale.

Attraverso il progetto di ricerca H2020 “REFLOW – constRuctive mEtabolic processes For material flOWs in urban and peri-urban environments across” intende offrire un nuovo approccio all’economia circolare nelle aree urbane. Esso fornirà le migliori pratiche che si allineano alle esigenze di mercato e di governo al fine di creare condizioni favorevoli affinché il settore pubblico e privato adottino pratiche di economica circolare. Per ripensare l’attuale approccio sono necessari il coinvolgimento dei cittadini e un cambiamento sistemico. Concretamente, REFLOW creerà nuovi modelli aziendali per l’economia circolare in 6 città pilota, ovvero Amsterdam, Berlino, Cluj-Napoca, Milano, Parigi e Vejle, e ne valuterà l’impatto sociale, ambientale ed economico. In ciascuna delle città pilota, i cittadini verranno coinvolti nello sviluppo e nel collaudo di prodotti, software e modelli di business circolari per la propria città. L’ambizione di REFLOW è offrire strumenti e linee guida adottabili da altre città. 

Il Milan City Pilot ha come principale ambito di sperimentazione il sistema dei mercati comunali coperti.

Paese : Italia
Regione : Lombardia
Città : Milano
Tipo di realtà : Pubblica Amministrazione
Attività : Progetto di ricerca
Numero dipendenti : >250
Anno avvio attività : 1889
Anno riconversione : 2015

La visione del Progetto H2020 “REFLOW – constRuctive mEtabolic processes For material flOWs in urban and peri-urban environments across” è lo sviluppo di città circolari e rigenerative attraverso la rilocalizzazione della produzione e la riconfigurazione dei flussi di materiali a scale diverse nelle città.

Nello specifico, utilizzerà “Fablabs” e “Makerspace” come catalizzatori di un cambiamento sistemico in ambienti urbani e periurbani, che consentono, visualizzano e regolano “quattro libertà”: libera circolazione di materiali, persone, conoscenza e beni comuni, al fine di ridurre i materiali consumo, massimizzare l’uso multifunzionale degli spazi (pubblici) e prevedere pratiche rigenerative.

Concretamente, REFLOW mira a fornire pratiche ottimali che allineano le esigenze del mercato e di governance pubblica al fine di creare condizioni favorevoli affinché il settore pubblico e privato adottino principi circolari.
Al fine di fornire esempi critici dei modi in cui le città possono adottare un modello di economia circolare e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030, REFLOW creerà nuovi modelli di business in 6 città pilota (Amsterdam, Berlino, Milano, Parigi, Vejle e Cluj-Napoca) e ne valuterà l’impatto sociale, ambientale ed economico.

Il Milan City Pilot ha come principale ambito di sperimentazione il sistema dei mercati comunali coperti.

REFLOW fa uso di tecnologie blockchain per incentivare le pratiche circolari negli ecosistemi locali e strumenti di visualizzazione dei dati per consentire il monitoraggio e l’ottimizzazione continui dei processi “metabolici urbani” e la gestione rapida degli interventi.
Milano si concentrerà sul suo sistema agroalimentare urbano e periurbano come punto di partenza per lo sviluppo di un’iniziativa pilota che lavori su:

  1. completare la catena di approvvigionamento che collega agricoltura di precisione, piattaforme logistiche e di trasformazione con la distribuzione alimentare urbana sostenibile;
  2. allineare il metabolismo del settore agroalimentare locale con il metabolismo urbano nel suo complesso, in una logica di economia circolare;
  3. sostenere lo sviluppo sperimentale e imprenditoriale di nuove iniziative circolari agroalimentari.

L’idea è di partire da questi luoghi simbolici di produzione-distribuzione in città per una loro evoluzione che integri open innovation ed economia circolare attraverso la definizione di nuovi approcci e strumenti per supportare un percorso di transizione verso sistemi agro-alimentari più circolari, contribuendo alla sicurezza alimentare, alla gestione sostenibile delle risorse, all’innovazione e alla creazione di posti di lavoro.

Lo scopo generale del caso di Milano è sviluppare un progetto pilota circolare agroalimentare che connetta le attività agricole nelle aree periurbane ai processi di trasformazione dei prodotti, alla logistica alimentare sostenibile e ai processi di distribuzione finale che si svolgono nei mercati municipali.

Il Comune di Milano ha adottato una serie di politiche di sostenibilità ambientale e sociale.

PGT
Il nuovo Piano di Governo del Territorio, che vuole accompagnare Milano verso il 2030 proseguendo l’evoluzione positiva della città a partire da tre nuove finalità: estendere il buon momento di Milano a tutte le fasce anagrafiche e sociali; allargare la crescita a tutti i quartieri; coniugare lo sviluppo con il miglioramento delle condizioni ambientali, di qualità della vita, dell’offerta di verde. Questo percorso si configura in 5 obiettivi:

  1. Una città connessa, metropolitana e globale.
  2. Una città di opportunità attrattiva e inclusiva.
  3. Una città green, vivibile e resiliente.
  4. Una città, 88 quartieri da chiamare per nome.
  5. Una città che si rigenera PUMS Il Piano Urbano Mobilità Sostenibile, attribuisce centralità ai concetti, tra loro coerenti, di sostenibilità e di innovazione per una mobilità più efficiente anche verso veicoli a zero emissioni. Le Linee d’indirizzo del PUMS fanno esplicito riferimento al principio di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. L’obiettivo è accrescere l’offerta di servizi integrati per chi si muove in città, riducendo la dipendenza dall’auto come mezzo di trasporto e aumentando con questo la competitività degli altri modi poiché un sistema di mobilità sostenibile contribuisce alla riduzione dell’inquinamento dell’aria, dei consumi energetici, degli incidenti stradali e della congestione. Il sistema degli Obiettivi del PUMS, si articola in quattro macro categorie: mobilità sostenibile, equità, sicurezza e inclusione sociale, qualità ambientale, innovazione ed efficienza economica.

PAES
Il Piano d’azione per l’energia sostenibile è un documento chiave che indica gli obiettivi di riduzione dei gas serra prefissati per il 2020. Come le più importanti città del mondo firmatarie del Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), Milano ha per obiettivo la diminuzione delle emissioni di CO2 del 20%. Il riferimento di partenza è il 2005 quando la città aveva 7.418 chilo tonnellate di CO2/anno, il punto di arrivo del 2020 è quello di 5.934 chilo tonnellate di CO2 /anno. Il PAES contiene un elenco articolato di azioni finalizzate a migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici residenziali e del terziario, nell’industria, negli impianti di pubblica illuminazione e nei trasporti pubblici e privati. Il PAES, per raggiungere l’obiettivo fissato, agisce sui 5 grandi temi di seguito elencati:

  1. Edifici.
  2. Settore Terziario e Servizi.
  3. Mobilità e Trasporti.
  4. Produzione di Energia da Fonti Rinnovabili.

FOOD POLICY
Le “linee di indirizzo della Food Policy di Milano 2015-2020” sono il frutto di un lavoro cominciato nel 2014 con la firma di un protocollo d’intesa con la Fondazione Cariplo. Dopo un ampio confronto con la città sui temi della food policy che ha coinvolto amministrazione, cittadini, terzo settore, università e imprese profit e non profit sono emerse una serie di priorità: ridurre gli sprechi; garantire l’accesso al cibo sano per tutti, promuovere un sistema alimentare sostenibile; promuovere una cultura orientata al consumo consapevole; sostenere e promuovere la ricerca scientifica in campo agroalimentare (inserita dal consiglio comunale e ancora da sviluppare). Le priorità della politica alimentare milanese sono: 1. Assicurare cibo sano e acqua potabile sufficiente come alimento primario per tutti. 2. Promuovere la sostenibilità del sistema alimentare 3. Capire il cibo 4. Lotta contro i rifiuti 5. Sostenere e promuovere la ricerca scientifica agroalimentare.

STRATEGIA DI RESILIENZA
La Direzione Città Resilienti ha lavorato durante il primo anno di vita all’elaborazione di una Valutazione Preliminare di Resilienza sulla base di sei focus tematici (Milano Città d’Acqua, Cool Milano, Abitare Milano, Milano Circolare, Safer Milano, Next-us). A partire da questi sei temi si è proceduto poi impostando il lavoro relativo alla Strategia di Resilienza – a oggi in corso – suddividendo i temi secondo tre pilastri chiave:

  1. Procedure efficienti e partecipate per uno sviluppo urbano resiliente e sostenibile.
  2. Uno spazio pubblico e privato, vivibile, confortevole e adattivo al servizio dei cittadini.
  3. Comunità inclusive, consapevoli e proattive.

A questi tre pilastri corrispondono degli obiettivi specifici e un pacchetto di azioni ideate, sviluppate e in alcuni casi anche già in corso di implementazione con altre direzioni.

PAC
Piano Aria e Clima si pone come piano ‘trasversale’ e di indirizzo strategico di strumenti di pianificazione e programmazione a scala comunale, al fine di orientarli maggiormente ad obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, di miglioramento della qualità dell’aria e di adattamento ai cambiamenti climatici e quindi, come tale, ha come obiettivo intrinseco il miglioramento delle prestazioni ambientali di tali strumenti e la riduzione degli impatti ambientali sul territorio.

  • Ambito 1: Slow Milano, una città che si muove in modo fluido, flessibile e sostenibile.
  • Ambito 2: Positive Energy Milano, una città che consuma meno e meglio.
  • Ambito 3: Cool Milano, una città che si raffresca – cambiamenti climatici.
  • Ambito 4: Inclusive Milano, una città più sana, equa e sicura.
  • Ambito 5: Cittadini consapevoli, condivisione dell’obiettivo