Relight Via Lainate, 98/100, 20017 Rho MI, Italia

RECUPERO APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE
RACCOLTA, TRASPORTO E TRATTAMENTO RIFIUTI RAEE

Relight è un’azienda giovane, moderna, e molto motivata. Nasce come prosecuzione di altre iniziative imprenditoriali di successo avviate a partire dagli anni ’80 in Lombardia nel campo delle raccolte differenziate dei rifiuti e dei progetti integrati di smaltimento rifiuti. Nella fattispecie, il core business di Relight comprende la raccolta, il trasporto e il trattamento, perseguendo appieno quanto richiesto dalla normativa di settore, in materia di gestione del ciclo di vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita (RAEE).
L’organizzazione intende raggiungere obiettivi di innovazione e di responsabilità sociale ed ambientale. Nasce nel 1999 da un progetto di collaborazione con Philips per la raccolta ed il recupero delle lampade fluorescenti, e inizia la sua attività con la costituzione di un network di raccolta sull’intero territorio nazionale appoggiandosi ad impianti partner per lo stoccaggio intermedio ed avvalendosi di impianti esteri per il processo di recupero. Nell’ottica di un continuo aumento della positività ambientale, economica e sociale, l’azienda ha effettuato numerosi investimenti, procedendo ad un processo di progressiva internalizzazione delle attività di stoccaggio e recupero, seppur incrementando i quantitativi di rifiuti raccolti sul territorio nazionale.
Relight, da sempre specializzata nel trattamento di televisori a tubo catodico e lampade fluorescenti, ha ultimamente investito nella ricerca di soluzioni anche per quanto concerne i piccoli elettrodomestici, e recentissimamente nello sviluppo di tecniche e tecnologie per il trattamento di schermi piatti (LCD, plasma e LED). Nella fattispecie, la dinamicità del processo di innovazione delle apparecchiature immesse sul mercato, ha indotto, indiscutibilmente, l’azienda a dover adottare una politica volta al processo di innovazione della tecnica e della tecnologia del recupero delle componenti nelle attrezzature elettroniche a fine vita. Già dopo i primi anni di vita, Relight ha conseguito, nel 2002, un importante risultato di risonanza nazionale, aggiudicandosi il Premio Nazionale Innovazione Amica dell’Ambiente, promosso da Legambiente, per aver adottato, in collaborazione con Philips, lo sviluppo di un innovativo ed efficiente sistema di ritiro e trattamento delle lampade sull’intero territorio nazionale.
Un crocevia assai rilevante per Relight, nell’ottica dell’ottimizzazione della gestione dei RAEE, è stata la partnership realizzata con Meta srl (azienda leader nelle forniture di impasto ceramico atomizzato), nel 2008, per definire la possibilità di utilizzo di frazioni di vetro provenienti dal trattamento dei televisori a tubo catodico in impasti ceramici per la produzione di gres porcellanato. Il progetto Glass Plus si è concretizzato nella realizzazione delle prime collezioni di piastrelle, contenenti il 20% di materiale postconsumo e certificate LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).
I due progetti che hanno maggiormente impegnato Relight dal punto di vista delle risorse umane ed economiche, negli ultimi anni sono stati Hydroweee e la sua appendice temporale, Hydroweee Demo. Con lo scopo di chiudere l’anello del riciclo, Relight, insieme ad un consorzio internazionale di partner, ha sviluppato, difatti, due progetti entrambi finanziati attraverso i fondi della Commissione Europea nell’ambito del 7° Programma Quadro per il recupero di materiali preziosi presenti negli scarti di produzione.

Paese : Italia
Regione : Lombardia
Città : Rho
Attività : Materia prima seconda
Target : B2C, B2B
Anno avvio attività : 1999
Anno riconversione : 1999

Relight produce componenti provenienti dal trattamento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita, pertanto non vi è diretto utilizzo di materie prime vergini o materie prime seconde per la trasformazione del rifiuto. Le materie prime adoperate dalla ditta e maggiormente impattanti sono da ascriversi alle fase di packaging per la vendita del materiale in uscita; in quest’ottica, l’azienda sta procedendo verso la drastica riduzione del packaging a valle del processo produttivo.

Il principio al quale Relight si ispira nello svolgimento le proprie attività, fin dalla sua nascita, è quello di garantire la corretta gestione di tutti i rifiuti affidati dai propri clienti, con il fine ultimo di chiudere il cerchio e garantire la massimizzazione dei tassi di recupero. Relight è in grado di inviare a recupero più del 95% dei rifiuti ritirati, sia presso municipalizzate, sia presso privati. Il Know-how accumulato attraverso l’esperienza di gestione dei rifiuti e l’attenzione a tutte le fasi della lavorazione, in un’ottica di Life-Cycle Perspective, permettono all’organizzazione di fidelizzare il cliente e facilitare l’acquisizione di nuove collaborazione con i potenziali buyers.

La Direzione aziendale ha infatti, già dal 2005, intrapreso un cammino di proattività nei confronti dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro, dotandosi di un Sistema di Gestione Integrato Ambiente e Sicurezza (SGAS) conforme al Regolamento EMAS, alla norma ISO 14001:2015 e allo standard OHSAS 18001, che ha consentito di tenere sotto controllo gli aspetti ambientali significati e i relativi impatti. Nello specifico, il consumo idrico dell’organizzazione proviene solamente dall’utilizzo dei servizi igienici e viene mensilmente registrato; a fronte di anomalie riscontrate, vengono erogate specifiche sessione di sensibilizzazione al corretto uso idrico. Le prestazioni relative al consumo di energia elettrica nell’ultimo anno (2016) sono rimaste pressoché invariate rispetto all’anno precedente: sia il consumo assoluto sia l’indicatore “Consumo di energia elettrica rispetto ai rifiuti in ingresso”, calcolato come MWh di energia consumata / ton rifiuti in ingresso, sono assolutamente in linea con il dato dell’anno precedente. L’azienda ha partecipato in passato ad iniziative volte a ridurre le proprie emissioni di gas serra provenienti dalle proprie attività produttive. Tra le più importanti si annoverano il progetto Impatto Zero, promosso da Lifegate, e fondato sulle regole delineate dal mercato dei carbon credit, compensando le emissioni di CO2 con interventi di creazione e di tutela di foreste in crescita e lo sviluppo di progetti di efficienza energetica per la produzione di energia rinnovabile.  Relight ha anche aderito al progetto Lifegate Energy, scegliendo di adoperare esclusivamente energia prodotta da fonti rinnovabili. Nella fattispecie l’intero fabbisogno energetico del sito produttivo è stato coperto da una centrale idroelettrica. Al fine di avere il massimo controllo sul rifiuto, Relight imposta la propria attività in modo da fornire un servizio integrato di logistica e trattamento prevedendo l’intervento dei mezzi Relight per il prelievo ed il trasporto dei rifiuti fino all’impianto di Rho. Relight affida parte dei trasporti delle frazioni di risulta prodotte dagli impianti di trattamento e recupero a trasportatori terzi.

L’azienda promuove le opportunità derivanti dal processo di internazionalizzazione, declinata attraverso alcune iniziative:

  • Partecipazione ad iniziative promosse dalle amministrazioni territoriali, quali Regione Lombardia (ex. Bando voucher per l’internazionalizzazione all’estero), con l’intento di ricevere contributi economici di sostegno per usufruire di servizi di consulenza e supporto, utili per avviare il processo di internazionalizzazione
  • Organizzazione di partnership con clienti e fornitori al fine di creare una forte sinergia che contribuisca a creare nuove opportunità di investimento in Paesi Esteri
  • Organizzazione di eventi inaugurali presso la sede operativa per la presentazione dei progetti internazionali di ricerca a cui l’azienda partecipa e adesione a convegni e seminari di carattere internazionali
  • Adesione ad associazioni internazionali di categoria (ex. EERA) per promuovere la gestione sostenibile del riciclo dei rifiuti provenienti dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita.

Relight effettua una costante attività di ricerca e sviluppo finalizzata sia alla ottimizzazione dei processi in essere sia alla identificazione di nuovi processi per il trattamento delle frazioni critiche ottenute dallo smontaggio e dalla messa in sicurezza dei RAEE (es: vetro al piombo, polveri fluorescenti, pannelli LCD) e per la gestione delle nuove tipologie di RAEE che verranno conferite in impianto nei prossimi anni (es: pannelli fotovoltaici) tramite partnership con tutti gli attori del settore. A questo proposito, l’azienda prende parte a progetti europei ed è alla costante ricerca di partnership con tutti gli attori di questo settore, dai Sistemi Collettivi dei produttori di apparecchiature agli altri impianti di trattamento, dagli istituti universitari e di ricerca,  alle istituzioni.

Relight ha in passato aderito ad una collaborazione con Polis Ceramiche spa e l’Università di Modena e Reggio Emilia (Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente), con l’obiettivo di realizzare una innovativa piastrella “Ecologica” in gres porcellanato smaltato, contenente uno smalto composto da vetro ad elevate prestazioni tecniche, derivante dal trattamento delle lampade fluorescenti a fine vita.

La tecnologia Relux ha ottenuto il miglioramento delle prestazioni in cinque punti chiave per la tutela ambientale: riduzione dello sfruttamento delle materie prime, riduzione dei trasporti, riduzione del consumo di energia, recupero dei materiali di alta qualità, riduzione dello smaltimento dei rifiuti. Nell’ambito del “Premio Sviluppo sostenibile 2009”.

Inoltre, da marzo 2013, l’organizzazione è in possesso del Certificato Reg. (UE) 333-2011 concernente i criteri che determinano la cessazione dei rottami metallici come rifiuti.

L’organizzazione svolge, nell’ambito dell’attività di vendita delle componenti in uscita dall’attività di trattamento RAEE, delle indagini di mercato preliminare e fornisce ai potenziali nuovi clienti l’occasione di visitare il sito produttivo, in modo che il cliente possa visivamente rendersi conto della qualità del lavoro complessivo svolto dall’organizzazione e visionare preliminarmente il materiale. Lo step successivo è quello di inviare al potenziale cliente un carico di prova ed attendere responso dal buyer. Grazie a questa strategia ed un controllo a monte dell’attività di produzione l’organizzazione riesce a limitare i flussi di ritorno.

Relight ha anche implementato un sistema di qualifica fornitori, valutandone la compliance ambientale e di sicurezza.

Relight lavora a stretto contatto con i consorzi dei produttori di RAEE ed il centro di coordinamento per la divulgazione delle tematiche strettamente legate al riciclo e all’economia circolare e persegue da anni l’obiettivo di una continua e trasparente comunicazione ambientale con le parti interessate, attraverso differenti canali mediatici che vanno dalla semplice pubblicazione della dichiarazione ambientale sul proprio sito internet all’apertura del proprio impianto a tutte le parti interessate.

Nel corso del triennio appena trascorso, Relight ha confermato questa attenzione alla comunicazione e divulgazione delle tematiche di proprio interesse attraverso:

  • Disponibilità alla esecuzione di visite didattiche presso il proprio impianto da parte di scuole medie, scuole superiori e corsi universitari del territorio;
  • Attività di dissemination relativamente alle attività di ricerca e sviluppo condotte
  • Apertura dell’impianto a testate giornalistiche televisive e della carta stampata.

In occasione dell’evento EXPO 2015, Relight ha aderito all’iniziativa Expo in Città che si poneva come obiettivo principale la valorizzazione e la promozione della realtà lavorativa e culturale del territorio.  Inoltre, l’organizzazione aderisce periodicamente alle iniziative predisposte da Assolombarda, tra cui progetti di comunicazione ambientale come PMI Day, in cui le aziende del territorio possono volontariamente accogliere alcune classi di studenti delle scuole dell’obbligo dell’hinterland milanese.

L’organizzazione è in possesso dall’anno 2016 del Bollino Etico Sociale, che rappresenta un primo passo per implementare un sistema integrato, volto  alla responsabilità sociale ed alla gestione etica dell’impresa, a fronte del fatto che l’azienda sta operando in un contesto nel quale si sta acquisendo sempre maggior consapevolezza della necessità e dei vantaggi di adottare un comportamento socialmente responsabile.