RASSEGNA STAMPA – Dicembre 2019

RASSEGNA STAMPA – Dicembre 2019
Rassegna stampa settimanale su economia circolare e sostenibilità, in Italia e nel mondo. 

RASSEGNA STAMPA n.31 | Dicembre 2019 – Settimana 1

DALL’ITALIA:

  • In Italia la raccolta differenziata cresce arrivando a sfiorare il 59% nel 2018, ma la capacità di trattare la materia selezionata resta al palo. E’ quanto riporta l’Annual Report 2019 di WAS, il think tank sulle strategie di gestione dei rifiuti di Althesys. Nonostante l’incremento positivo della raccolta differenziata, a preoccupare è l’alto deficit di soluzioni alternative al conferimento in discarica, particolarmente per ciò che riguarda gli impianti di trattamento della frazione organica. Articolo su Repubblica
  • Nel nostro Paese aumenta il quantitativo di carta proveniente dalla differenziata, ma la capacità ricettiva delle cartiere è al limite. E’ la denuncia che arriva da UNIRIMA, Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri, secondo la quale esiste un rischio concreto di blocco dell’intero sistema di recupero e riciclo carta. Articolo su it
  • “Solo con l’economia circolare si può fare una politica industriale innovativa e inclusiva”. Si intitola significativamente così l’articolo firmato da Vincenzo Colla, Vice segretario generale Cgil. “Il sindacato deve aprirsi a tutta la filiera dei diritti di cittadinanza e del lavoro negoziando circuiti virtuosi di economia circolare, innovazione sociale e occupazione”, sottolinea Colla su l’Huffington Post
  • Altraeconomia dedica un approfondimento all’ “universo” delle bioplastiche. Trainata dagli shopper, in Italia la produzione di plastiche a base biologica è cresciuta del 125 per cento dal 2012 al 2018. Un nuovo mercato che richiede nuovi strumenti di smaltimento da abbinare ad efficaci politiche di riduzione dei consumi.

 

DAL MONDO:

  • L’industria tessile è diventata una delle più grandi fonti di inquinamento a livello globale a causa delle milioni di tonnellate di abiti che finiscono ogni anno in discarica e del massiccio uso di risorse nella produzione. Alcune aziende stanno cercando di invertire il trend concentrandosi sulla realizzazione di abiti sostenibili che usino fibre riciclate e più durevoli. Articolo su Forbes (in inglese)
  • Attualmente solo il 9% delle materie plastiche viene riciclato nel mondo. Riduzioni significative delle quantità prodotte e consumate richiederanno un cambiamento sistemico, affermano i ricercatori. A cominciare dai comportamenti delle persone comuni come riporta il Guardian (in inglese)
  • Secondo una ricerca condotta da eSpares, circa l’80% degli articoli – e tutti gli imballaggi in plastica in cui sono racchiusi – acquistati durante il Black Friday e il Cyber Monday finiranno in discarica, incenerimento o, nella migliore delle ipotesi, riciclaggio di bassa qualità. Eliminare questi sprechi richiede un importante investimento in infrastrutture adatte all’economia circolare. Articolo su Circular Online (in inglese)
  • In occasione dell’evento ‘New Parliament, New Commission, new agenda, il vicepresidente della Commissione Europea Jykri Katainen ha affermato: “Riteniamo che ci saranno due mega tendenze nell’economia mondiale nei prossimi anni: economia circolare e intelligenza artificiale. L’approccio circolare è una nuova versione scalabile e sostenibile dell’economia; ecco perché dobbiamo lavorare assieme a tutte le parti interessate, incluso il settore privato”. Articolo su SciTechEuropa (in inglese)
2 Dicembre 2019 / by / in
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