RASSEGNA STAMPA – Dicembre 2019

RASSEGNA STAMPA – Dicembre 2019
Rassegna stampa settimanale su economia circolare e sostenibilità, in Italia e nel mondo. 

RASSEGNA STAMPA n.34 | Dicembre 2019 – Settimana 4

DALL’ITALIA:

  • Dicono di noi / “È necessario alimentare la consapevolezza che esiste la possibilità di fare impresa in modo diverso, che davvero si può operare senza sprecare, che qualcuno riesce a cambiare il corso delle cose”, sono le parole di Maurizio Barnardi, presidente di Ecodom e major sponsor del recente Concorso Storie di Economia Circolare. Greenplanner ha tracciato vincitori e idee in Concorso con un focus particolare sul mondo della moda.
  • Secondo il rapporto 2019 della Fondazione “L’Italia in 10 selfie”, il nostro Paese è tra i primi in Europa per quanto riguarda l’Economia Circolare. Grazie ad un utilizzo del 18,5% di materia seconda sui consumi totali, il risparmio di petrolio si attesta sulle 21 milioni di tonnellate, mentre quello di CO2 sulle 58 milioni di tonnellate. Articolo su Repubblica
  • “Le misure ad oggi ipotizzate nella legge di Bilancio non sono in alcun modo sufficienti a generare una spinta decisa verso quel ‘Green new deal’ nelle intenzioni del Governo”. Così Fise Assoambiente – l’associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell’igiene urbana, riciclo, recupero e smaltimento di rifiuti urbani e speciali, nonché bonifiche – ha commentato i recenti provvedimenti governativi in tema di economia circolare e riciclo. L’organizzazione ha intenzione di presentare alcune proposte, “senza maggiori oneri” per lo Stato, volte a plasmare una strategia nazionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali nell’ottica di una transizione verso la circular economy. Articolo su Greenreport
  • La rivista online dedicata ai consumatori Il Salvagente fa il punto sul tema ‘overpackaging’ ovvero la sovrapproduzione di imballaggi che vengono messi in circolazione dall’industria alimentare e non solo. Secondo Eurostat, l’Italia produce ogni anno in media 2.705 chili di rifiuti per abitante e ne ricicla il 79%, ma la percentuale di plastica riciclata si ferma al 43%.
  • Il Magazine Ingenio offre un interessante focus sul riciclo dell’acciaio. Secondo i dati evidenziati dalla Commissione per le Costruzioni Ecosostenibili di Fondazione Promozione Acciaio, è praticamente possibile riciclare questo materiale all’infinito senza che le sue proprietà meccaniche ne siano inficiate. Non a caso si stima che nel mondo vengano riciclate 14 tonnellate di acciaio al secondo.

 

DAL MONDO:

  • Le tecnologie che abbiamo a disposizione sono in grado di trasformare l’intera catena di distribuzione. Già oggi potremmo utilizzare i dati per identificare la provenienza dei materiali, il modo in cui vengono utilizzati, la loro durata e il loro impiego successivo. Sono queste le basi dell’iniziativa Scale 360 ​​del World Economic Forum che intende sfruttare le straordinarie opportunità offerte dalle tecnologie digitali per progettare un’economia veramente sostenibile. Leggi di più qui (in inglese)
  • La rivista Forbes riporta la storia di Stuffstr, una startup che mira a raccogliere – tramite un’app – capi di abbigliamento e accessori indesiderati dai consumatori (in qualsiasi condizione) per inserirli nel mercato dell’abbigliamento di seconda mano o nei flussi di riciclaggio dei materiali.
  • Dalle colonne di GreenBiz, Ross Polk di Full Cycle Bioplastics, offre una stimolante riflessione sull’industria del riciclo (It’s time to trash recycling ossia E’ tempo di cestinare il riciclo). Secondo Polk, “le organizzazioni che traggono profitto dai tradizionali modelli di business dello sfruttamento delle risorse e del riciclo non hanno un vero interesse nella transizione al circular design e alla chimica verde”. Per questo il sistema del consumo/ riciclo non va solamente reso più efficiente ma ripensato nella sua totalità.
  • L’UE rischia di non raggiungere gli obiettivi prefissati per il riciclo delle bottiglie in PET. Il grido d’allarme arriva da un nuovo studio di ICIS, un fornitore globale di informazioni sul mercato petrolchimico. Lo studio ha rilevato che il tasso di raccolta delle bottiglie in PET nell’Europa occidentale è aumentato dal 58 percento nel 2016 al 63 percento nel 2018 e si prevede che raggiungerà il 65 percento nel 2019. Tuttavia, il tasso di crescita del volume raccolto sta diminuendo. L’ICIS stima che il tale volume dovrà aumentare del sette percento all’anno se si vuole raggiungere l’obiettivo del 90% entro il 2029. Articolo su Solid Waste Magazine (in inglese)

 

 


 
RASSEGNA STAMPA n.33 | Dicembre 2019 – Settimana 3

DALL’ITALIA:

  • Dicono di noi / Cinque belle storie dell’Italia dell’economia circolare: sono i premiati della seconda edizione del Concorso “Storie di economia circolare” indetto da Ecodom, il principale consorzio italiano di gestione dei RAEE, e dal primo centro di Documentazione sui conflitti ambientali in Italia (CDCA). Articoli su Affari Italiani e Il Denaro
  • E’ stato pubblicato il “Rapporto Rifiuti Urbani edizione 2019” dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Nel 2018 la produzione dei rifiuti urbani ha fatto registrare un aumento del 2% rispetto al 2017 e poco meno di 500 kg a testa per ogni italiano: si tratta di quasi 30,2 milioni di tonnellate totali all’anno. Articolo su Il Fatto
  • La piattaforma dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico (Enea) per l‘economia circolare continua ad espandersi. Nei sue due anni di vita l’Icesp (Italian Circular Economy Stakeholder Platform) ha raggiunto circa 100 adesioni tra istituzioni, imprese, associazioni, organizzazioni sindacali, università, enti di ricerca, regioni e comuni. Articolo su Corcom
  • Il Piano nazionale Impresa 4.0 (già Industria 4.0) varato dal Ministero dello Sviluppo Economico conterrà bonus che mirano a sostenere “l’innovazione tecnologica nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale”. In linea di massima, i nuovi incentivi si applicheranno agli investimenti dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020. Leggi di più qui
  • Il magazine online Corriere Nazionale elenca alcune “Buone pratiche per un Natale sostenibile”. Si tratta di piccoli accorgimenti, raccolti in collaborazione con Comieco, il Consorzio per il riciclo e il recupero degli imballaggi a base cellulosica, per ridurre l’impatto ambientale delle feste.

 

DAL MONDO:

  • La Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno annunciato il completamento della procedura di appalto pubblico per la selezione di un consulente per l’istituzione e la gestione del Fondo circolare europeo per la bioeconomia. Il nuovo fondo fornirà l’accesso ai finanziamenti a società e progetti innovativi di bioeconomia circolare. Articolo su Business Review (in inglese)
  • Entro il 2050, si stima che globalmente verranno prodotte 3,4 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi urbani, contro le attuali 2,1 miliardi di tonnellate. Questa crescente quantità di immondizia unita a una minore disponibilità di risorse rappresenta una sfida per i politici, la società e il comparto industriale. Articolo su Euractiv (in inglese)
  • 480 miliardi di bottiglie di plastica vengono vendute ogni anno, una quantità in costante crescita che, secondo recenti studi, potrebbe raggiungere i 583 miliardi entro il 2021. Un’azienda israeliana ha sviluppato una soluzione semplice ed efficiente per il riciclo che, tramite un elastico, riduce il volume della bottiglia dell’80%. Articolo su SciTech Europa (in inglese)
  • Il magazine Euractiv fa il punto su uno dei suoi ultimi eventi incentrati sulla circular economy sottolineando la necessità di integrare maggiormente i processi industriali e coinvolgere tutti gli attori economici. “Abbiamo bisogno che governance, industria e consumatori svolgano il proprio ruolo se vogliamo realizzare la transizione ad un’economia circolare”, ha affermato Annika Hedberg, responsabile del programma ‘Prosperity for Europe programme’ e Senior Policy Analyst presso l’European Policy Centre (EPC).
 

 


 

RASSEGNA STAMPA n.32 | Dicembre 2019 – Settimana 2

DALL’ITALIA:

  • L’Italia è terza in Europa per il riciclo degli imballaggi con un incoraggiante 67%. Lo riporta “L’Italia del Riciclo”, il rapporto realizzato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da Fise Unicircular (l’Unione imprese economia circolare). Il nostro Paese è invece in ritardo per quello che riguarda la raccolta dei Raee – Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – (42%; contro il 65% fissato a livello europeo) e delle pile (42%) nonché per il reimpiego e riciclo dei veicoli fuori uso. Articolo di Caterina Ambrosini 
  • Si intitola “Metti in circolo il cambiamento” il progetto portato avanti dall’associazione LVIA e da altri 10 partner incentrato su riuso, sostenibilità, rispetto dell’ambiente ed economia circolare. I 60 ragazzi coinvolti nell’iniziativa hanno recentemente organizzato un flash-mob a Firenze per sensibilizzare sul tema dei sistemi di produzione e consumo sostenibili. Articolo su AGI
  • Al via in Toscana un nuovo progetto di economia circolare che recupera i fanghi di cellulosa generati dalle cartiere reimpiegandoli nella filiera produttiva dell’abbigliamento. L’iniziativa è il risultato della collaborazione tra Essity e l’Associazione di categoria Assocarta. Leggi di più qui
  • L’industria europea del packaging in vetro ha ideato “Close the Glass Loop”, un programma che ha l’obiettivo di incrementare il tasso di raccolta per il riciclo del vetro al 90% entro il 2030. Il lancio ufficiale dell’iniziativa è previsto per giugno 2020. Articolo su Ansa

 

DAL MONDO:

  • Il Financial Times approfondisce il tema dell’economia circolare con un articolo “The case for a circular world” firmato da Sarah Murray. “La maggior parte delle aziende ha sviluppato catene di approvvigionamento per la consegna ma non per il recupero dei materiali – sottolinea la Murray – Ciò significa che coloro che perseguono strategie circolari dovranno creare infrastrutture a supporto della logistica inversa”
  • Negli Stati Uniti lo chiamano “The Amazon effect” e rischia di mettere in crisi il sistema di riciclo del cartone proprio nel periodo a ridosso di Natale. Nonostante Amazon affermi di aver eliminato oltre 1,18 miliardi di imballaggi dal 2008, la capacità dei sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti in USA come in altri paesi avanzati sarà messa a dura prova dal moltiplicarsi delle spedizioni pre-natalizie. Articolo su The Verge (in inglese)
  • Lo smaltimento e riuso della plastica rappresentano alcune tra le maggiori sfide ambientali per le città del futuro. Il Wall Street Journal esamina le nuove tecnologie che potrebbero rivoluzionare il sistema di raccolta e riciclo dei rifiuti.
  • Nonostante un numero sempre crescente di aziende e organizzazioni firmi impegni per la riduzione dei rifiuti, è indispensabile trovare soluzioni a lungo termine per raccogliere e riutilizzare imballaggi e materiali. GreenBiz fa il punto su alcuni tra gli esempi più significativi a livello globale negli ultimi 12 mesi.

 

 



RASSEGNA STAMPA n.31 | Dicembre 2019 – Settimana 1

DALL’ITALIA:

  • In Italia la raccolta differenziata cresce arrivando a sfiorare il 59% nel 2018, ma la capacità di trattare la materia selezionata resta al palo. E’ quanto riporta l’Annual Report 2019 di WAS, il think tank sulle strategie di gestione dei rifiuti di Althesys. Nonostante l’incremento positivo della raccolta differenziata, a preoccupare è l’alto deficit di soluzioni alternative al conferimento in discarica, particolarmente per ciò che riguarda gli impianti di trattamento della frazione organica. Articolo su Repubblica
  • Nel nostro Paese aumenta il quantitativo di carta proveniente dalla differenziata, ma la capacità ricettiva delle cartiere è al limite. E’ la denuncia che arriva da UNIRIMA, Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri, secondo la quale esiste un rischio concreto di blocco dell’intero sistema di recupero e riciclo carta. Articolo su it
  • “Solo con l’economia circolare si può fare una politica industriale innovativa e inclusiva”. Si intitola significativamente così l’articolo firmato da Vincenzo Colla, Vice segretario generale Cgil. “Il sindacato deve aprirsi a tutta la filiera dei diritti di cittadinanza e del lavoro negoziando circuiti virtuosi di economia circolare, innovazione sociale e occupazione”, sottolinea Colla su l’Huffington Post
  • Altraeconomia dedica un approfondimento all’ “universo” delle bioplastiche. Trainata dagli shopper, in Italia la produzione di plastiche a base biologica è cresciuta del 125 per cento dal 2012 al 2018. Un nuovo mercato che richiede nuovi strumenti di smaltimento da abbinare ad efficaci politiche di riduzione dei consumi.

 

DAL MONDO:

  • L’industria tessile è diventata una delle più grandi fonti di inquinamento a livello globale a causa delle milioni di tonnellate di abiti che finiscono ogni anno in discarica e del massiccio uso di risorse nella produzione. Alcune aziende stanno cercando di invertire il trend concentrandosi sulla realizzazione di abiti sostenibili che usino fibre riciclate e più durevoli. Articolo su Forbes (in inglese)
  • Attualmente solo il 9% delle materie plastiche viene riciclato nel mondo. Riduzioni significative delle quantità prodotte e consumate richiederanno un cambiamento sistemico, affermano i ricercatori. A cominciare dai comportamenti delle persone comuni come riporta il Guardian (in inglese)
  • Secondo una ricerca condotta da eSpares, circa l’80% degli articoli – e tutti gli imballaggi in plastica in cui sono racchiusi – acquistati durante il Black Friday e il Cyber Monday finiranno in discarica, incenerimento o, nella migliore delle ipotesi, riciclaggio di bassa qualità. Eliminare questi sprechi richiede un importante investimento in infrastrutture adatte all’economia circolare. Articolo su Circular Online (in inglese)
  • In occasione dell’evento ‘New Parliament, New Commission, new agenda, il vicepresidente della Commissione Europea Jykri Katainen ha affermato: “Riteniamo che ci saranno due mega tendenze nell’economia mondiale nei prossimi anni: economia circolare e intelligenza artificiale. L’approccio circolare è una nuova versione scalabile e sostenibile dell’economia; ecco perché dobbiamo lavorare assieme a tutte le parti interessate, incluso il settore privato”. Articolo su SciTechEuropa (in inglese)
2 Dicembre 2019 / by / in
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