RASSEGNA STAMPA – Giugno 2020

RASSEGNA STAMPA – Giugno 2020
Rassegna stampa settimanale su economia circolare e sostenibilità, in Italia e nel mondo. 

RASSEGNA STAMPA n.60  | Giugno 2020 – Settimana 5

DALL’ITALIA:

  • Come sta andando il recepimento delle direttive UE 2018 sull’economia circolare nel nostro Paese? A rispondere è un’analisi del laboratorio Ref Ricerche. Lo studio sottolinea come, alla luce delle nuove definizioni di rifiuti urbani e assimilabili, la quantità di rifiuti da gestire su base regionale potrebbe aumentare in modo considerevole richiedendo una “pianificazione seria ed efficace”. Articolo su Green Report
  • Sul lungomare di Cecina, in provincia di Livorno, la comune pianta acquatica chiamata Posidonia è diventata risorsa. Centocinquanta tonnellate di posidonia accumulate sulla spiaggia sono state infatti convertite in compost nell’ambito del progetto “Rispetta il tuo Capitale”, promosso dall’associazione ambientalista Marevivo e sostenuto da Pramerica Sgr. Allo stesso tempo, trecentoventi tonnellate di sabbia sono state depurate e dieci tonnellate di rifiuti antropici recuperate e smaltite correttamente. Articolo su Il Sole 24 Ore
  • Il riciclo dei pannolini è ormai realtà a Verona dove ha riaperto il centro – unico in Italia – per la raccolta e il trattamento di questi rifiuti a elevato impatto ambientale. Prima del lockdown, nell’ambito dei test sperimentali condotti da Pampers in collaborazione con il Comune di Verona, Amia ed Esselunga, erano state avviate al riciclo oltre 35 tonnellate di pannolini usati. Risultato? Il recupero di centinaia di tonnellate di plastica e carta nonché la mancata emissione di 14 mila kg di CO2 nell’atmosfera. Articolo su TG Verona
  • Il magazine Alternativa Sostenibile dedica un approfondimento all’economia circolare con un occhio di riguardo all’industria automobilistica. “Sebbene sembrasse una sfida impossibile all’inizio – scrive il Direttore Responsabile della pubblicazione Andrea Pietrarota – è doveroso dire che il presente ci sta dando ragione: mettere in piedi dei sistemi produttivi che si basano sull’economia circolare non solo è possibile, ma è una strategia particolarmente efficace.

 

DAL MONDO:

  • Quella generata dal COVID-19 è stata la prima vera crisi dell’Antropocene in cui modello economico e interessi di salute pubblica si sono contrapposti. Allo stesso tempo l’emergenza ci ha spinto a ripensare il modo in cui produciamo, distribuiamo, acquistiamo e consumiamo in un’ottica circolare, l’unica in grado di soddisfare in modo sostenibile le esigenze della società nel lungo periodo. Articolo su World Economic Forum (in inglese)
  • L’industria del riciclo negli Stati Uniti è in ginocchio. Non solo l’epidemia di covid ha riempito le discariche di rifiuti indifferenziati e imballaggi di ogni tipo ma molti articoli concepiti come riutilizzabili, condivisibili o cedibili sono stati temporaneamente accantonati. Il tutto per ridurre al minimo possibili fonti di contagio. Il magazine Conversation US fa il punto della situazione.
  • La prestigiosa rivista Science si concentra sulla gestione decisamente poco sostenibile dei rifiuti ai tempi del coronavirus. “Per ridurre gli impatti socioeconomici e ambientali dei rifiuti – scrivono gli autori di ‘COVID-19’s unsustainable waste management’è necessario prendere in considerazione l’intero sistema di gestione, compresa la generazione, la raccolta, il trasporto, il riciclo e il trattamento dei rifiuti, l’utilizzo delle risorse recuperate e lo smaltimento dei residui”. Solo con un approccio olistico sarà ancora possibile raggiungere l’obiettivo di città e comunità sostenibili come indicato negli SDG delle Nazioni Uniti.
  • Nonostante la pandemia di covid non sia ancora conclusa, c’è chi già si dice pronto a ripartire… in modo circolare! Uno dei migliori esempi arriva da Amsterdam dove l’amministrazione comunale ha adottato un modello economico innovativo che sposa sostenibilità sociale ed ambientale. In particolare la ripartenza della capitale olandese avrà “il marchio di una ciambella, cucinata ad Oxford” come ha dichiarato dal vicesindaco Marieke van Doorninck. Articolo su Wired Italia

 


 
RASSEGNA STAMPA n.59  | Giugno 2020 – Settimana 4

DALL’ITALIA:

  • Ammontano a 210 milioni di euro le risorse messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’economia circolare. In dettaglio, all’interno del Decreto Crescita, vengono promossi la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative e sostenibili “al fine di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare”. 150 milioni di euro si concretizzeranno in finanziamenti agevolati alle aziende e istituti di ricerca, mentre 60 milioni di euro andranno al Fondo sviluppo e coesione e al Fondo per la crescita sostenibile. Articolo su Energia Oltre
  • E’ stata ufficialmente presentata l’iniziativa “Scenario per una gestione sostenibile e circolare dei rifiuti urbani di Roma Capitale” che vede coinvolte ENEA, Camera di Commercio di Roma e Unindustria. Soprannominato il “patto verde” per Roma, il progetto mira a creare sinergie tra istituzioni ed aziende così da “poter avviare una gestione in chiave sostenibile e circolare dei rifiuti”. Articolo su Rinnovabili_it
  • Quali effetti avrá la transizione ad un modello di circular economy sull’occupazione? A fare ordine nel dibattito è Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Dalle colonne dell’Huffington Post, Ronchi si concentra sull’importanza di misure di “fiscalità ecologica” che trasferiscano i proventi della carbon tax alla riduzione del prelievo fiscale sul lavoro.
  • Circa 2 milioni di tonnellate di imballaggi di legno avviate a riciclo e un risparmio nelle emissioni di CO2 pari a quasi un milione di tonnellate. Sono i numeri forniti da Rilegno, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi di legno, nel suo rapporto 2019. Lo scorso anno il tasso di riciclo di questi materiali in Italia è stato pari al 63,11%; una delle percentuali piú alte di tutto il continente. Articolo su GreenReport

 

DAL MONDO:

  • Secondo un nuovo studio firmato dall’Agenzia europea dell’ambiente, ridurre e utilizzare i rifiuti organici potrebbe contribuire ad abbattere le emissioni di CO2, migliorare la qualità del suolo e produrre energia. Un migliore riciclo degli scarti organici darebbe inoltre impulso all’obiettivo comunitario di riciclare il 65% dei rifiuti urbani entro il 2035. Leggi di più qui (in inglese)
  • Il primo passo per la costruzione di una vera economia circolare? Definire cosa si considera rifiuto e applicare norme rigorose per il suo trasporto, trattamento e smaltimento. Ad approfondire la tematica, in un articolo intitolato significativamente ‘Why we’ll still need waste in a circular economy’ (Perché avremo ancora bisogno di rifiuti in un sistema di economia circolare) è il magazine britannico The Conversation (in inglese)
  • “L’idea alla base dell’economia circolare non funzionerà mai appieno con i materiali che abbiamo a disposizione adesso”. La provocazione arriva da Cyrill Gutsch, designer e fondatore di Parley for the Oceans, associazione che si batte per la salvaguardia degli oceani. “Una vera circular economy non è possibile con materiali come la plastica – ha aggiunto – perché i prodotti da essa derivati non possono essere fabbricati e riciclati senza effetti collaterali dannosi”. Articolo su Dezeen (in inglese)
  • La svolta per il raggiungimento degli obiettivi di riciclo per la plastica nella UE potrebbe arrivare dagli imballaggi in plastica flessibile. Lo afferma una ricerca della società di consulenza Eunomia che sottolinea come investimenti nell’industria del polietilene e del polypropylene, uniti a miglioramenti nella tecnologia di riciclo, potrebbero portare risultati concreti nel giro di pochi anni. Articolo su Recycling Magazine (in inglese)

 

 


 
RASSEGNA STAMPA n.58 | Giugno 2020 – Settimana 3

DALL’ITALIA:

  • C’è ancora molta strada da fare affinché le aziende italiane abbraccino – non solo sulla carta – un approccio di circular economy. E’ quanto emerge dal report Istat “Sostenibilità nelle imprese: aspetti ambientali e sociali”. Secondo la ricerca, il 52,8% delle imprese mappate ha adottato misure volte al risparmio dei materiali nei processi produttivi ma solo il 21.3% utilizza materie prime seconde. Articolo su Green Report
  • Come impatterà sull’economia circolare la gestione della Fase 3 dell’emergenza coronavirus? Ce lo spiega il magazine Eco dalle Città soffermandosi sul dossier intitolato “Iniziative per il rilancio 2020-2022“. Tra le misure più interessanti spiccano l’incentivazione a biocombustibili e bioplastiche, la legge Salvamare, la semplificazione delle normative sull’End of Waste e la regolazione della Responsabilità estesa del produttore.
  • Il 2019 ha fatto registrare dati record sia per la raccolta differenziata che il riciclo del vetro in Italia. Lo rileva il rapporto annuale curato da Coreve – Consorzio Recupero Vetro – che sottolinea come gli obiettivi fissati per il 2030 siano stati raggiunti e superati. Dati alla mano, lo scorso anno gli italiani hanno separato 2.336.000 tonnellate di rifiuti d’imballaggio in vetro, il 6,7% in più rispetto all’anno precedente. Articolo su AdnKronos
  • L’economia circolare come volano per rilanciare Taranto. Non è fantasia ma una proposta concreta che arriva da Eleonora Rizzuto, fondatrice dell’AISEC (Associazione italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare), partner di ASviS – Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile. “Questa può essere l’occasione di rilancio dell’impianto (ex Ilva ndr) attraverso le modalità dell’economia circolare”, sostiene la Rizzuto. “In uno stabilimento di quel tipo c’è materia sufficiente per il recupero e il riciclo delle risorse e quindi per la creazione di attività alternative”. Qui l’intervento completo

 

DAL MONDO:

  • Più di 50 personalità di primo piano nel mondo della politica, della ricerca e dell’industria mondiale hanno recentemente ribadito il loro impegno nella costruzione di un’economia circolare. In un appello pubblicato sul Financial Times, i firmatari hanno inoltre invitato istituzioni e aziende private a investire su soluzioni circolari e ad aumentare il livello di ambizione degli obiettivi di circular economy. Leggi di più qui (in inglese)
  • “La pandemia di coronavirus ha ribadito che la società attuale non può vivere senza plastica”. Così, dalle colonne del magazine Fortune, si è espresso Surendra Patawari, presidente della Gemini Corporation, una delle più grandi aziende attive nel settore del riciclo della plastica. “È giunto il momento di incanalare i nostri sforzi verso soluzioni reali, inclusi l’incremento della raccolta differenziata, il riciclo chimico e il sostegno alla domanda di materie prime seconde”, ha aggiunto Patawari.
  • Ridurre gli sprechi alimentari, limitare le emissioni di gas serra, creare posti di lavoro e promuovere una migliore gestione del suolo. Sono gli obiettivi dei programmi municipali di compostaggio che stanno prendendo piede in numerose città statunitensi. Ne parla il magazine The Conversation (in inglese)
  • La Polyolefin Circular Economy Platform (PCEP) ha invitato l’Unione Europea e gli Stati Membri ad investire sull’economia circolare nell’Europa post-coronavirus. “Il primo passo è mantenere sani i settori della gestione e del riciclaggio dei rifiuti ma servono anche investimenti a lungo termine che accelerino la transizione verso la circular economy”, ha affermato il presidente della PCEP Mark Vester. Articolo su Recycling Magazine

 

 


 
RASSEGNA STAMPA n.57 | Giugno 2020 – Settimana 2

DALL’ITALIA:

  • La startup Circularity ha lanciato un motore di ricerca specificatamente dedicato all’economia circolare. La piattaforma mira a diventare un punto di riferimento nel comparto fornendo informazioni agli operatori di settore e incentivando l’integrazione dei processi produttivi. Le aziende avranno l’opportunità di condividere non solo know-how ma anche flussi di materiali e risorse così da dare nuovo valore ai propri rifiuti. Articolo su AdnKronos
  • Ecodom, il consorzio per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici, ha presentato il suo bilancio di sostenibilità 2019. Stando al report, lo scorso anno sono state trattate quasi 124mila tonnellate di RAEE domestici con un taglio nelle emissioni di CO2 pari a circa 850mila tonnellate. Rilevante anche il risparmio di energia (163,3 milioni di kWh) e il recupero di materie prime seconde (quasi 112 mila tonnellate). Articolo su Corriere della Sera
  • Economia circolare ed energie rinnovabili possono rappresentare le fondamenta della ripartenza post Covid-19. A patto che anche le istituzioni facciano la loro parte. E’ quanto emerge dall’indagine di Legambiente e Green Factor, nell’ambito del progetto Ecco (Economie Circolari di COmunità) sul futuro dell’occupazione green in Italia. Secondo le stime di Unioncamere-Anpal, l’implementazione dell’economia circolare nel nostro paese potrebbe generare più di un milione di posti di lavoro. Articolo su Rinnovabili_it
  • Il pacchetto per l’Economia circolare ora all’esame delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato rischia di mandare in crisi l’intero settore del riciclo. L’allarme arriva da Unirima, l’associazione nazionale che rappresenta le imprese del comparto della raccolta, recupero, riciclo e commercio della carta. Sotto accusa una norma che “trasformerebbe” i rifiuti speciali recuperabili prodotti da attività commerciali, industriali e artigianali in “semplici” rifiuti urbani. Articolo su Italia Oggi

 

DAL MONDO:

  • Durante la pandemia di COVID-19, molti ospedali nel mondo hanno dovuto affrontare una grave carenza di dispositivi di protezione individuale, ventilatori e altre forniture mediche essenziali. Applicando i principi dell’economia circolare, numerose aziende hanno aiutato le autorità ad affrontare l’emergenza prolungando la vita delle mascherine monouso, progettando maschere riutilizzabili e riutilizzando parti di vecchi macchinari in disuso. Articolo su GreenBiz (in inglese)
  • Ogni anno circa 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici (i cosiddetti RAEE) vengono prodotte in tutto il mondo. Una cifra destinata a raddoppiare entro il 2050 secondo le stime del World Economic Forum (WEF). Considerando che solo un quinto dei RAEE viene attualmente riciclata, urgono nuovi modelli di business per mantenere più a lungo i prodotti in circolazione e recuperare – a fine vita – i materiali in essi contenuti. Leggi di più qui (in inglese)
  • Il colosso mondiale dell’arredamento Ikea ha annunciato una partnership strategica con la Ellen MacArthur Foundation. Obiettivo? Rendere completamente circolare processi produttivi e distribuzione entro il 2030. In dettaglio, l’iniziativa mira a incentivare la progettazione di mobili “circolari”, sostenere giovani designer e promuovere misure di circular economy presso i tavoli decisionali più rilevanti. Articolo su Edie_net (in inglese)
  • L’organizzazione di settore Chemical Recycling Europe ha chiesto all’Unione Europea una revisione della legislazione comunitaria in tema di riciclo chimico dei materiali. Secondo l’associazione, la scomposizione dei prodotti per via chimica sarebbe in grado di trasformare rifiuti polimerici di difficile gestione e riciclo. Con sostanziali ricadute positive sull’ambiente. Articolo su Recycling Magazine (in inglese)

 

 


 


RASSEGNA STAMPA n.56 | Giugno 2020 – Settimana 1

DALL’ITALIA:

  • Oltre due terzi degli italiani non sanno precisamente quali rifiuti possono essere riciclati e come. E’ quanto emerge da una ricerca realizzata da OnePoll per DS Smith, uno dei leader mondiali nel settore del packaging. Secondo lo studio, a generare incertezza sono l’assenza di informazioni chiare in etichetta (45%), la presenza di imballaggi composti da più materiali (33%) e la contaminazione con altri tipi di rifiuti (23%). Articolo su ADNKronos
  • Più impianti per selezionare, trattare e rigenerare i rifiuti; regole chiare e semplici; sostegno alla domanda di beni ottenuti dai rifiuti. Sono alcune delle richieste avanzate dal consorzio nazionale imballaggi Conai durante il ciclo di audizioni condotte dalla commissione Ambiente del Senato per il cosiddetto Pacchetto Economia Circolare. Indicazioni simili, unite alla preoccupazione per il crollo della domanda di prodotti riciclati, sono emerse anche nel corso delle audizioni della commissione Ecomafie alle quali hanno preso parte le imprese Fise. Articolo su Il Sole 24 Ore
  • Anche Confindustria si schiera a favore della transizione verso l’economia circolare nel contesto post-pandemia. L’endorsement arriva dalla vicepresidente della Confederazione Maria Cristina Piovesana, secondo cui “gli interventi di semplificazione che il governo ha annunciato per le prossime settimane rappresentano un’occasione per premiare e dare ulteriore slancio all’economia circolare.” L’obiettivo è anche quello di “superare il tradizionale approccio sospettoso, pregiudiziale e penalizzante che spesso ha accompagnato la normativa in questa materia”. Articolo su AskaNews
  • Sono ben 200mila le tonnellate di rifiuti sanitari stoccate al momento negli impianti di incenerimento italiani. A fornire i dati è stato lo stesso Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che si è anche espresso a favore di un superamento della logica usa-e-getta nell’ottica di incentivare l’economia circolare. Costa ha inoltre anticipato l’istituzione di un tavolo di confronto con l’obiettivo di monitorare i flussi di rifiuti riciclati e indifferenziati così da elaborare eventuali nuove linee guida. Articolo su Il Fatto Quotidiano

 

DAL MONDO:

  • Il Recovery Fund proposto dalla Commissione Europea potrebbe generare un giro d’affari di 1,8 trilioni di euro entro il 2030 contribuendo alla transizione verso l’economia circolare. Il tutto favorendo un uso più efficiente dei materiali e riducendo gli sprechi. “La pandemia di COVID-19 ha messo a nudo i rischi connessi all’attuale modello di produzione e consumo, spingendo a ripensare l’intero sistema di approvvigionamento”, scrivono Patrick Schröder e David McGinty. Articolo su Euractiv (in inglese)
  • Come sarà l’economia post-coronavirus? Che posto avrà la circular economy nel nuovo scenario mondiale? A chiederselo è il magazine GreenBiz, secondo cui “seppure siano già disponibili risposte a breve raggio, bisogna cercare di ampliare la prospettiva coinvolgendo tutte le parti interessate, siano esse imprese, istituzioni o consumatori”.
  • Il magazine Recycling Product News dedica un approfondimento al riciclo della plastica PET e alle prospettive del settore. Affinché l’industria possa svilupparsi in modo significativo, c’è la necessità di implementare l’efficienza dei processi produttivi e realizzare prodotti in grado di competere con i materiali vergini sul mercato.
  • In Australia le vecchie batterie alcaline contenute in dispositivi portatili come telecomandi TV e giocattoli per bambini potrebbero avere una nuova vita ecosostenibile. L’azienda Lithium Australia ha infatti realizzato un prototipo di fertilizzante che usa il manganese e lo zinco ricavati dalle classiche batterie stilo. Nel paese, attualmente il 97% delle 158 milioni di batterie viene smaltito in discarica con annesse problematiche ambientali. Articolo su ABC_net (in inglese)
31 Maggio 2020 / by / in
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