RASSEGNA STAMPA – Luglio 2020

RASSEGNA STAMPA – Luglio 2020
Rassegna stampa settimanale su economia circolare e sostenibilità, in Italia e nel mondo. 

 

RASSEGNA STAMPA n.64  | Luglio 2020 – Settimana 4

DALL’ITALIA:

  • In occasione dei suoi 35 anni di attività, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica (Comieco) ha diffuso il suo rapporto annuale. Nel 2019, la raccolta comunale di carta e cartone ha superato le 3 milioni e mezzo di tonnellate con una resa per abitante di 57 chili e mezzo ogni anno. Vitale per questo ottimo risultato è stato l’accordo con l’Anci, l’Associazione dei Comuni italiani, che ha permesso il ritiro di carta e cartone con un trasferimento di risorse dal Consorzio alle municipalità. Articolo su Formiche_net
  • Lo scorso 23 luglio ha fatto registrare un ulteriore passo avanti nell’attuazione delle direttive UE sull’economia circolare. La Commissione Ambiente al Senato ha infatti dato parere positivo allo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva Ue 2018/851 sui rifiuti e della direttiva Ue 2018/852 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Articolo su Eco dalle Città
  • Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto End of Waste che apre una nuova fase per il settore del riciclo della gomma da Pneumatici Fuori Uso. “Oggi abbiamo tutti gli strumenti anche normativi per contribuire ad incrementare quantità e qualità dei materiali riciclati dai PFU e guardare ai prossimi anni con rinnovato slancio”, ha commentato Giovanni Corbetta, Direttore Generale di ECOPNEUS Scpa, società senza scopo di lucro costituita per gestire il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU). Articolo su InfoBuild
  • L’Università Sant’Anna di Pisa e l’Area Science Park di Trieste hanno sottoscritto un accordo quadro triennale mirato a sostenere attività di ricerca, di supporto alle imprese e di diffusione della conoscenza sui temi dell’economia circolare. L’obiettivo è quello di creare un network di saperi che contribuisca alla realizzazione di un’economia circolare e alla transizione verso un modello economico e sociale sostenibile. Leggi di più qui
  • Il quotidiano La Repubblica dedica un focus al progetto Green Jobs, nato per “promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio”. In questo contesto il Consorzio Nazionale Imballaggi (Conai) e l’Università degli Studi della Basilicata hanno collaborato per creare un iter didattico mirato a facilitare l’inserimento professionale di 80 laureati nel settore della green economy.

 

DAL MONDO:

  • A meno che la comunità mondiale non faccia qualcosa al più presto, entro il 2040 la quantità di plastica presente negli ecosistemi marini raddoppierà. In cifre, saranno oltre 1,3 miliardi le tonnellate di rifiuti plastici disseminate nell’ambiente. Lo riporta un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Science. Leggi di più qui (in inglese)
  • La designer Rashmi Bidasaria ha lanciato “dross”, un progetto di ricerca che esplora il recupero dei materiali di scarto che vengono generati durante la produzione dell’acciaio. Tramite il processo ideato dalla Bisadaria, i sottoprodotti metallurgici vengono plasmati per creare mobili innovativi ed ecofriendly. Articolo su DesignBoom (in inglese)
  • L’emergenza dettata dal COVID-19 ha creato le condizioni affinché prodotti e servizi circolari diventino la norma in Europa. Lo afferma il Comitato economico e sociale europeo (CESE) in un recente parere sul nuovo piano d’azione per l’economia circolare dell’UE. Il CESE ha contestualmente sollecitato i legislatori a garantire che l’economia circolare trovi posto e risorse nel piano d’azione per la ripresa economica post-emergenza sanitaria. Articolo su EU Reporter (in inglese)
  • La Commissione europea si sta adoperando per la costituzione di partenariati tematici volti a rilanciare l’economia comunitaria post-COVID in chiave “green” e circolare. Particolarmente rilevante per il settore della gestione rifiuti è il partenariato sulla sicurezza e management dei rifiuti medici che si focalizza sul tema dell’economia circolare nel campo della salute. Articolo su EU News

 

 


 
RASSEGNA STAMPA n.63  | Luglio 2020 – Settimana 3

DALL’ITALIA:

  • “La cronica carenza di strutture moderne per il trattamento dei rifiuti potrebbe favorire logiche clientelari e corruttive da parte di sodalizi criminali”. E’ la denuncia contenuta nell’ultima relazione inviata al Parlamento dalla Divisione investigativa antimafia (Dia). “E’ evidente che l’emergenza sanitaria è di per sé una situazione eccezionale – continua il report – In quanto tale potrebbe offrire l’occasione per ottenere appalti legati sia alla distribuzione di presidi medicali che allo smaltimento dei rifiuti speciali ospedalieri”. Occorre, dunque, non solo vigilare sui processi di gestione, ma anche pianificare soluzioni a lungo termine. Articolo su Green Report
  • Secondo gli ultimi dati diffusi dal Corepla, nel bimestre marzo-aprile 2020, il quantitativo di rifiuti da imballaggio in plastica è aumentato dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2019. Dati in controtendenza sia rispetto alla riduzione dei consumi (-4%) che alla produzione dei rifiuti urbani (-10/14%). E’ evidente che il lockdown ha causato importanti modifiche nei comportamenti dei consumatori spingendoli ad acquistare prodotti online “generosamente” imballati e favorire il cibo da asporto. Leggi di più qui
  • E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero dello Sviluppo economico che definisce le agevolazioni per riconvertire i processi produttivi in chiave circolare. In particolare, verranno sostenuti quei progetti che prevedono innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti. Ciò include ovviamente il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero». Articolo su Ambiente & Sicurezza
  • Anche quest’anno le spiagge italiane saranno lo scenario per la campagna itinerante “Cuore Mediterraneo” lanciata dal consorzio RICREA insieme a Goletta Verde. L’iniziativa mira a sensibilizzare i cittadini sul tema dell’uso, della raccolta e dello smaltimento degli imballaggi in acciaio. Articolo su Eco dalle Città.

 

DAL MONDO:

  • Si chiama 100% Plastica il progetto promosso dall’organizzazione CIFA for People e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Grazie all’iniziativa, le operazioni di raccolta e riciclo di rifiuti plastici si sono trasformate in una fonte di reddito per le comunità più disagiate di Awassa, in Etiopia. Leggi di più qui
  • Il magazine ArchDaily si focalizza sul riutilizzo e riciclo dei materiali da costruzione. Nel solo Regno Unito, l’edilizia consuma il 60% dei materiali, generando un terzo dei rifiuti e producendo il 45% delle emissioni di CO2. “Mentre i prezzi delle discariche aumentano lentamente e i budget dei progetti diventano più rigorosi, molti architetti e imprenditori stanno scoprendo nuovi modi per dare una seconda vita ai materiali da costruzione”, scrive Kaley Overstreet.
  • I cittadini europei producono ogni anno circa 173 kg di rifiuti di imballaggio a testa. Per affrontare questo problema non solo occorre ridurre la produzione di imballaggi usa e getta, ma anche progettare forme di packaging riutilizzabili. “Rendere mainstream prodotti privi di packaging o con imballaggi riutilizzabili richiederà uno sforzo a livello europeo, anche in sede regolamentare”, afferma Larissa Copello, Consumption and Production Campaigner per Zero Waste Europe. Articolo su Recycling Magazine (in inglese)
  • E se la chiave per il riciclo della plastica fosse la pirolisi? Ne parla la rivista IDTechEx che sottolinea come, a differenza dei processi meccanici, la pirolisi funziona con quasi tutti i tipi di rifiuti plastici comuni. Motivo? Il processo chimico scompone il materiale plastico nei suoi componenti-base creando una sostanza simile al petrolio di facile reimpiego.

 

 


 
RASSEGNA STAMPA n.62  | Luglio 2020 – Settimana 2

DALL’ITALIA:

  • “L’economia circolare oggi diventa il nuovo paradigma economico a cui guardare”. Lo ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa durante l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri ‘RipartiAmo Ambiente. “È chiaro – ha aggiunto Costa – che deve cambiare la prospettiva. Non è più il tempo dell’economia lineare, ossia di un modello che brucia 2,5 volte il nostro capitale naturale e non dà futuro”. Articolo su Tele Ambiente
  • Un fronte unico di imprese e organizzazioni sindacali per accelerare la transizione verso l’economia circolare. Un sogno? No, un atto concreto, sotto forma di manifesto comune indirizzato a Governo e Parlamento, firmato da Utilitalia, Confindustria e Assoambiente in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil. “In Italia mancano impianti, le norme sono troppo complesse e ci sono differenze abissali fra il sud ed il nord del Paese. Ecco perché serve una strategia di modernizzazione del settore, in grado di portare lavoro e scongiurare le emergenze”. Articolo su Green Report
  • “Perché non si semplifica il riciclo dei rifiuti?” E’ la domanda che pone, dalle colonne dell’Huffington Post, il Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi. “L’economia circolare è citata in vari provvedimenti, ma le misure concrete che ne promuovono lo sviluppo sono piuttosto limitate – attacca Ronchi – Similmente, il riciclo dei rifiuti, che nell’economia circolare dovrebbe aumentare notevolmente per risparmiare materie prime vergini ed energia è sostanzialmente trascurato”. Sotto esame le norme dell’End of Waste e la complessa attribuzione di competenze che ne deriva.
  • Il magazine Idealista_it parla del Circular Housing Project, un interessante progetto portato avanti da Redo Sgr ed Ecodom che mira ad unire economia circolare e social housing. Grazie all’iniziativa, gli affittuari non solo potranno scegliere mobili ed elettrodomestici di qualità e durevolezza, ma avranno modo di optare per il recupero e il ricondizionamento degli stessi alla scadenza del contratto di locazione.

 

DAL MONDO:

  • Secondo la European Environmental Agency (EEA) esiste un significativo potenziale per incrementare il riciclo di rifiuti urbani, edili e elettronici in tutta Europa. Rispetto alle quantità attualmente riciclate, si potrebbe ragionevolmente duplicare il riciclo per i rifiuti urbani ed elettronici, mentre quello dei rifiuti derivanti da costruzioni e demolizioni potrebbe aumentare del 30%.
  • La rivista online Il Quotidiano_net ha intervistato Sara Wingstrand, manager del programma New Plastics Economy della Ellen MacArthur Foundation. “L’impennata della domanda di plastica negli ultimi mesi è stata drammatica – afferma la Wingstrand – Tuttavia prevediamo che il fenomeno sia solo temporaneo: alla lunga questa invasione di questi prodotti, molti dei quali inutili, non troverà sbocchi”.
  • In un momento di grande incertezza economica e politica per il Regno Unito, l’economia circolare potrebbe rappresentare un’ancora di salvezza. Lo sostiene uno studio del Waste and Resources Action Programme (WRAP), secondo cui una “svolta circolare” potrebbe portare benefici per un totale di 75 miliardi di sterline e creare mezzo milione di posti di lavoro. Articolo su Resource_co (in inglese)
  • “Se vogliamo far crescere la bioeconomia e raggiungere ambiziosi obiettivi ambientali, dobbiamo incentivare le aziende virtuose affinché abbraccino modelli di produzione piú sostenibili”. Sono le parole di Mark Bustard e Ian Archer, dell’Industrial Biotechnology Innovation Centre (IBioIC) britannico. “Solo con le giuste infrastrutture e cospicui finanziamenti potremo costruire una bio-economia circolare che permetta di tagliare le emissioni di CO2”. Articolo su The New Statesman (in inglese)

 

 


 

RASSEGNA STAMPA n.61  | Luglio 2020 – Settimana 1

DALL’ITALIA:

  • Buone notizie arrivano dal settore della raccolta e del riciclo degli imballaggi in acciaio.Secondo i dati forniti dal Consorzio Ricrea, nel 2019, in Italia il tasso di recupero del materiale ha superato l’80%. Questo si concretizza in 399.006 tonnellate (+3,1% rispetto al 2018) di barattoli, scatolette, bombolette spray, tappi, capsule, fusti etc raccolte ad avviate al riciclo. Articolo su AdnKronos
  • “Entro luglio approveremo il decreto legislativo sul pacchetto economia circolare che diventerà norma dello Stato”. Sono le parole del ministro dell’Ambiente Sergio Costa intervenuto alla maratona “Green Deal per l’Italia” organizzata dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in streaming su Raiplay. Nel corso dei 18 mesi successivi all’entrata in vigore del pacchetto andrà inoltre predisposto un “Programma nazionale rifiuti” per individuare gli impianti necessari e dettagliare la regolamentazione. Articolo su Green Report
  • Sono state ben 9 milioni e 560mila le tonnellate di rifiuti di imballaggio riciclate nel 2019. Lo riporta l’ultimo rapporto del Conai, il consorzio nazionale imballaggi. In percentuale, l’Italia ha riciclato il 70% dei rifiuti di imballaggio per un totale di 399mila tonnellate di acciaio, 51mila di alluminio, 3 milioni e 989mila di carta, 1 milione e 997mila di legno, 1 milione e 54mila di plastica e 2 milioni e 69mila di vetro. Articolo su Green Planner
  • Gettare mascherine e guanti nell’indifferenziato, servirsi il più possibile di quelli riutilizzabili, non abbandonarli per strada così da evitare gravi danni all’ambiente. Sono i temi-chiave della nuova campagna di comunicazione del ministero dell’Ambiente, in collaborazione con la Guardia Costiera, ISPRA, Istituto Superiore di Sanità (Iss), ENEA e la commissione Colao. In parallelo, è stata anche lanciata la campagna social “Alla natura non serve”, con meme e video emozionali incentrati sull’hashtag #buttalibene. Articolo su Eco dalle Città
  • L’Italia rappresenta un modello per il riciclo del vetro a livello europeo con un impressionante 87% di materiali raccolti. Lo sostiene un articolo del magazine Green Planner che evidenzia anche l’importanza dell’iniziativa europea “Close the Glass Loop”, lanciata nei giorni scorsi per promuovere il riciclo “da bottiglia a bottiglia”. Obiettivo? Creare un network di operatori in tutta Europa e portare il riciclo dei materiali vetrosi al 90% entro il 2030 a livello continentale.
  • La rivista Money_it riporta l’esempio di cinque aziende che hanno puntato sul riciclo della plastica e su un modello di produzione sostenibile. Tra queste figura anche Junker, una app mappata dall’Atlante Italiano di Economia Circolare “in grado di scansionare e riconoscere quasi 2 milioni di prodotti e indicare come e in quale secchio devono essere gettati”.

 

DAL MONDO:

  • Negli ultimi 5 anni, a livello globale, i rifiuti elettronici sono cresciuti del 21%, ma solo il 17% dei materiali viene effettivamente recuperato e riciclato. Il resto finisce nelle discariche senza alcun controllo o strategia di smaltimento sostenibile. Secondo le stime del Global E-waste Monitor 2020, nel 2019 ben 53,6 milioni di tonnellate di cellulari, elettrodomestici, computer e gadget elettronici sono state letteralmente gettate via. Articolo su La Repubblica
  • Fino al 31% della plastica prodotta in Europa ed esportata per essere riciclata nei paesi asiatici non viene affatto recuperata. Ma c’è di peggio: dall’1 al 7% dei rifiuti accumulati finisce negli oceani. Sono le conclusioni shock di una nuova ricerca condotta dalla NUI Galway e dell’Università di Limerick. Articolo su SciTech Daily (in inglese)
  • Oltre tre quarti (81 percento) delle aziende chimiche e dei materiali operanti a livello globale stanno iniziando ad esplorare modelli di economia circolare. Ad affermarlo è un sondaggio condotto da Elsevier, il maggior editore mondiale in ambito medico e scientifico. La rilevazione mette peró in luce anche alcune criticità quali costi elevati, resistenza culturale al cambiamento e bassi investimenti in R&S. Articolo su Recycling Magazine (in inglese)
  • Il magazine Dezeen illustra cinque progetti innovativi, presentati durante il Virtual Design Festival, che hanno come tema l’economia circolare. Tra le idee più interessanti, imballaggi commestibili in ramen, nuove fibre tessili naturali e vasi per fiori in cartone!
  • L’alluminio come elemento integrante dell’economia circolare futura. Lo sostiene la rivista online The European Sting che sottolinea come questo materiale sia praticamente riciclabile all’infinito senza perdere le sue qualità intrinseche. Secondo alcune stime, oggi sarebbe ancora in uso il 75% dell’alluminio prodotto nei decenni scorsi. Eppure la domanda di prodotti in alluminio continua ad aumentare e con essa le emissioni di CO2 associate alla sua lavorazione.
6 Luglio 2020 / by / in
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