RASSEGNA STAMPA – Ottobre 2019

RASSEGNA STAMPA – Ottobre 2019
Rassegna stampa settimanale su economia circolare e sostenibilità, in Italia e nel mondo. 

 

RASSEGNA STAMPA n.24 | Ottobre 2019 – Settimana 2

DALL’ITALIA:

  • L’economia circolare in Italia vale 88 miliardi di euro. Sono le stime diffuse dalla Coldiretti in occasione dell’apertura del “Salone dell’Economia Circolare” al Forum internazionale dell’Agricoltura. L’indotto della circular economy non solo è in costante crescita ma potrebbe ricevere un ulteriore impulso dal Green New Deal del governo. Articolo su AdnKronos
  • Il Fatto Quotidiano dedica un ampio approfondimento alla situazione dell’economia circolare in Italia riportando anche un intervento di Roberto Morabito, direttore del Dipartimento sostenibilità di Enea. “L’Italia ha già oggi uno dei punti di forza nella circolarità, frutto di “una lunga tradizione come approccio e modo di fare impresa – spiega Morabito – Serve però una governance in grado di mantenere questo vantaggio di competitività italiano”.
  • Dal 17 al 20 Ottobre, il Quartiere Fieristico IEG di Vicenza ospiterà il secondo appuntamento annuale di “Abilmente”. La manifestazione rappresenta il luogo di ritrovo, confronto e apprendimento dalle community italiane “Do It Yourself”. In agenda, corsi e workshop su tecniche manifatturiere zero waste e riciclo creativo. Articolo su Ansa
  • Fino al 31 Ottobre è aperto il bando dell’associazione LVIA per la selezione di 60 giovani. I vincitori del bando avranno modo di partecipare gratuitamente a percorsi formativi incentrati su sviluppo sostenibile e circular economy. Possono partecipare giovani tra i 18 e i 32 anni residenti nelle province di Cuneo, Torino, Firenze, Palermo e Forlì. Leggi di più qui

 

DAL MONDO:

  • La più grande società di investimento nel mondo, BlackRock, ha lanciato il suo primo fondo destinato alla circular economy. Secondo la Ellen MacArthur Foundation l’iniziativa rappresenta un “segnale forte” e contribuirà a veicolare altri investimenti su imprese che già concorrano attivamente alla transizione verso un’economia circolare. Articolo su CircularOnline (in inglese)
  • “Le aziende che non abbracciano l’economia circolare in un futuro prossimo sono destinate a fallire”. Lo ha affermato il designer olandese Richard Hutten alla fiera di Warsaw Home in Polonia. Secondo Hutten, i consumatori chiedono con crescente vigore prodotti sostenibili e questo atteggiamento si riflette sulla percezione e successo dei brand. Articolo su Dezeen (in inglese)
  • Stando alle stime della Banca Mondiale, oggi l’umanità genera 2 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi all’anno, destinate a diventare 3,4 miliardi di tonnellate entro il 2050. In questo contesto, una nuova generazione di imprenditori sta cercando di fare qualcosa di radicale: eliminare del tutto gli sprechi stimolando la domanda di prodotti più duraturi. Articolo su Financial Times (in inglese)
  • Un numero sempre maggiore di aziende – tra le quali Nike, Timberland e PepsiCo – utilizza materiali riciclati in prodotti e imballaggi. Porre l’enfasi su cosa possono diventare i rifiuti una volta riciclati promette di rivoluzionare l’approccio dei consumatori alla circular economy. Articolo su TheConversation (in inglese

 

 


RASSEGNA STAMPA n.23 | Ottobre 2019 – Settimana 1

DALL’ITALIA:

  • Secondo quanto riportato da Repubblica, è stato finalmente approvato in commissione Territorio, ambiente e beni ambientali un emendamento che regola il cosiddetto End of Waste, ossia il momento in cui un rifiuto diventa prodotto e può così essere reinserito nel ciclo di lavorazione. L’emendamento, che prevede una collaborazione piú stretta tra Regioni e Ministero dell’Ambiente, sarà inserito nel decreto legge per la tutela del lavoro e crisi aziendali. In più, per aiutare l’omologazione delle norme, verrá istituito un “registro nazionale deputato alla raccolta delle autorizzazioni rilasciate”.“Ora avanti per l’economia circolare e la svolta ambientale del modello di sviluppo del Paese”, ha commentato il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut.
  • Il Sole 24 Ore ospita sulle sue colonne un focus sull’industria conciaria italiana nel quale vengono evidenziati i passi avanti compiuti nel campo dell’economia circolare. “Oggi siamo diventati un’industria altamente sostenibile perché depuriamo le acque, trattiamo i fanghi di depurazione e recuperiamo i sottoprodotti della concia”, afferma Fulvia Bacchi, direttore generale di Unic.
  • È stata recentemente inaugurata al Foro italico di Roma la “Pista di Pietro”, una pista di atletica dedicata al corridore Pietro Mennea e ricavata dalla raccolta ed il riciclo di scarpe da ginnastica usate. “La pista di Pietro” non è solo un circuito di 60 metri con tre corsie, removibile ed itinerante, ma anche la testimonianza pratica di come la sostenibilità ambientale possa trovare applicazione negli ambiti più disparati. Articolo su ItaliaCheCambia
  • La circular economy può essere effettivamente adottata nei processi produttivi? Come cambierebbe di riflesso il cosiddetto Product Lifecycle Management? Se lo chiede Fortune Italia in un interessante articolo firmato Enrico Verga. “Un sistema di Plm – spiega Sergio Terzi, professore al MIP del Politecnico di Milano – è indispensabile se vogliamo valorizzare un prodotto complesso a fine vita: la sua evoluzione negli anni di lavoro, eventuali manutenzioni e sostituzioni di parti”.

 

DAL MONDO:

  • L’economia circolare europea è ancora nella sua infanzia ma i progressi nel settore sono sicuramente incoraggianti. Sono le conclusioni del rapporto “Paving the way for a circular economy: insights on status and potentials” pubblicato dall’European environment agency (Eea). “Le iniziative di economia circolare in Europa sono ancora in una fase iniziale e trarrebbero beneficio da maggiori investimenti in innovazione ed efficienza produttiva”, continua il rapporto. Leggi di più qui.
  • Una nuova ricerca realizzata dalla società di consulenza Gartner suggerisce che la transizione verso un’economia circolare globale potrebbe essere completata già nel 2029. Affinché ciò avvenga, le aziende devono adottare una visione olistica dei loro processi produttivi per determinare dove possono essere adottate soluzioni di economia circolare – come la riduzione dei rifiuti, il riutilizzo dei materiali e l’implementazione del riciclo. Articolo su Government Europa
  • Secondo il report “Completing the picture: how the circular economy tackles climate change” prodotto dalla Ellen MacArthur Foundation, “concretizzare il passaggio all’economia circolare in cinque comparti chiave (acciaio, plastica, alluminio, cemento e produzione di cibo) potrebbe ridurre le emissioni di CO2 del 40% (equivalenti a 3,7 miliardi di tonnellate) entro il 2050”. Articolo su Green Report
  • La World Bank, per bocca della vice presidente per lo Sviluppo Sostenibile della Laura Tuck, ha espresso il suo sostegno ad un approccio di circular economy. In particolare, secondo la Tuck, va premiato il design innovativo ed eco-friendly dei prodotti mentre vanno aboliti i sussidi alle aziende che consumano più risorse. Articolo su Tele Ambiente
6 Ottobre 2019 / by / in
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